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Donna investita su viale Corrado IV, aperto un fascicolo di indagine per omicidio stradale da parte dell’autorità giudiziaria.
L’indagata è una 76enne, che ha investito Giovanna Di Rocco, la 78enne morta nella notte tra martedì e mercoledì dopo essere stata centrata mentre attraversava sulle strisce pedonali nella mattinata di martedì 24 giugno. L’operazione chirurgica effettuata subito dopo l’incidente non è servita purtroppo a salvarle la vita. Sarà effettuata una ricognizione cadaverica della salma.
La FIAB ha intanto reso pubbliche alcune considerazioni sul contesto dell’incidente: “Viale Corrado IV è una strada di 9 metri di larghezza nel tratto antistante Piazza d’Armi e 8 metri dove è stata investita e uccisa l’anziana signora, prima della rotonda che raccorda via XXV aprile, via XX settembre e via Vicentini. Che utilità ci sia a mantenere corsie di oltre 4 metri è un mistero quando poi, in entrata alla città, c’è un vero e proprio imbuto. Inoltre una ‘strada urbana di quartiere’, quale potrebbe essere (o diventare) secondo la normativa, ha una corsia di minimo 3 metri. Se invece viale Corrado IV è classificata ad un livello appena superiore cioè ‘strada urbana di scorrimento’, peggio sarebbe! Strade larghe = invito a correre: ‘a me non succede’, ‘non posso fare tardi’. Strade così larghe, oltretutto, creano una frattura sociale dividendo letteralmente in due una intera zona, un intero quartiere. Due carreggiate, e quindi 4 corsie di 16-18 metri in totale, permetterebbero agevolmente di creare corsie riservate ai bus, una pista ciclabile protetta monodirezionale per senso di marcia, aree importanti per la fermata dei bus nonché il conseguente restringimento della carreggiata e quindi il deciso accorciamento della distanza di attraversamento pedonale. Una città del futuro con vere e proprie autostrade al proprio interno è solo un posto dove si vive con il torcicollo, guardando solo il passato che, come tale, è anacronistico per definizione”.
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