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di Marcello Paris
PISTOIA – Oggi è morto, nella sua abitazione di Ramini, Fernando Capecchi, uno dei più importanti impresari teatrali e scopritore di talenti. Aveva 80 anni.
Quella di Capecchi è stata una storia che veniva da lontano e fu raccontata a due mani dal protagonista con l’aiuto del giornalista Enrico Salvadori nel volume “Saluta tutti”, edito da Eri-Rai. Nel libro Capecchi racconta la storia di un personaggio che dal contado alla periferia di Pistoia, Ramini, assurge a talent scout fra i più importanti d’Italia con la sua Vegastar.
Il racconto, come il libro, narrano della bellissima avventura umana e professionale di un manager di spettacolo, o meglio, come lui tiene a sottolineare, “impresario che si è fatto da solo”. Da venditore di piante in quella frazioncina poco distante da Pistoia ai fasti e ai lustrini del grande spettacolo: Castrocaro, Cantagiro, Sanremo, Miss Italia e centinaia di balere e discoteche più o meno famose.

A lui si deve il lancio nel firmamento dello spettacolo dell’allora ragazzini che rispondono al nome di Carlo Conti, Leonardo Pieraccioni, Giorgio Panariello e più tardi Zucchero. Il trio, grazie alla Vegastar, realizzò nel 1994 “Fratelli d’Italia”, spettacolo più volte ripreso e rivisitato in tante piazze della Toscana e dell’Emilia Romagna. Da non dimenticare, agli albori delle così dette radio e tv libere, “Vernice Fresca” e “Aria Fresca”: siamo a metà degli anni ‘80.
Qui si citano i personaggi più famosi ma sono innumerevoli i cantanti, le orchestre, gli imitatori e presentatori, uscita dalla scuderia di Capecchi .
Nell’incredibile storia di Capecchi non può essere omesso l’inizio di questa formidabile carriera nata dalla voglia, e in parte dalla necessità, di rallegrare le serate di intrattenimento nel locale circolo ricreativo. Insomma si trattava di portare qualche cantante o orchestrina a Ramini. Così, con la sua Olivetti lettera 22 scrisse una serie di lettere in giro per l’Italia alla ricerca del necessario. Fu così che un giorno si presentò a casa sua un signore interessato ad esaudire le sue richieste: si presentò come impresario di spettacoli. La parola impresario non diceva niente a Capecchi, al massimo poteva capire imprenditore, sta di fatto che alla richiesta di chiarimenti seguì un colloquio di circa due ore al termine del quale Capecchi era l’agente per la Toscana.
Conti lo ricorda così su Instagram: «Ciao Fernando, che gavetta insieme! Quanti chilometri, quante serate, quante delusioni e quante soddisfazioni, quanti abbracci e quante discussioni, quanti “saluta tutti”… Con te se ne va un pezzo di vita».
I funerali saranno celebrati il 2 dicembre con orario ancora da definire.
www.reportpistoia.com è stato pubblicato il 2024-11-29 19:25:59 da Marcello Paris

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