Enel cerca investitori per 14 ettari di aree in dismissione: imprese della nautica in pole position


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In estate si conoscerà il futuro dei 14 ettari dell’area Enel che non saranno utilizzati dall’azienda per la produzione e lo stoccaggio di energia elettrica con pannelli solari. Le aziende interessate a sviluppare progetti nelle superfici un tempo occupate da uno degli ex carbonili e dalla sala macchine dell’impianto in fase di dismissione dovranno presentare le proprie manifestazioni di interesse entro il 10 giugno prossimo. E nel corso della presentazione dell’iniziativa che si è svolta oggi a Palazzo civico si è capito che la presentazione di istanze da parte di imprese locali, soprattutto del mondo della nautica, è più che un’ipotesi. Il comparto è in crescita ormai continua e la fame di spazi a mare può essere in parte compensata con la disponibilità delle aree che tra un po’ potranno essere effettivamente definite ex Enel. Iniziano a diradarsi, quindi, le nebbie che dall’ottobre scorso si erano tornate ad addensare su Vallegrande. Dopo l’avvio dei tavoli nell’ambito del programma Futur-E dell’ormai lontanissimo 2016 e la loro repentina chiusura nel 2017, l’ipotesi più concreta che si è fatta strada è stata la realizzazione di un nuovo impianto, questa volta a turbogas. Il progetto presentato da Enel al ministero stava compiendo i suoi passi, interrotti dal cambio delle condizioni del mercato dell’energia a livello mondiale con l’esplosione del conflitto in Ucraina nella primavera del 2022. Dopo un anno di interrogativi è stato il turno dell’annuncio della progettazione di un impianto di produzione di idrogeno green sostenuto da un bando regionale con 14 milioni provenienti dal Pnrr. Ma anche questa idea, inserita nel protocollo di collaborazione siglato tra l’azienda e l’amministrazione comunale nel giugno scorso, è stata riposta nel cassetto da Enel, per l’appunto a ottobre 2023. Oggi, a quasi otto anni dal giorno in cui la città ha iniziato a interrogarsi su quale destinazione avrebbero potuto avere le aree con l’interruzione della combustione del carbone, sembra che ci si stia davvero avvicinando all’epilogo della vicenda con l’avviso per la manifestazione di interesse per l’acquisizione e la riqualificazione di parte del sito industriale, accompagnato dalla convinzione che questo interesse ci sia.  “La riqualificazione delle aree Enel rappresenta un’occasione fondamentale per il futuro della città a cui si è giunti a seguito di un serio percorso istituzionale – ha dichiarato il sindaco della Spezia, Pierluigi Peracchini –. Nel protocollo siglato tra il Comune della Spezia ed Enel sono stati concordati indirizzi comuni, che dovranno essere presi in considerazione nelle proposte progettuali che verranno presentate al termine della procedura di manifestazione d’interessi, con l’obiettivo di  garantire un nuovo sviluppo industriale e artigianale delle aree già impegnate dalla centrale elettrica. L’amministrazione comunale è quindi costantemente impegnata nel portare avanti un percorso sinergico con Enel e avrà un ruolo decisivo con l’adozione dei Piani urbanistici operativi che di volta in volta saranno concordati, con l’obiettivo prioritario di creare occupazione e sostenibilità ambientale. Ringrazio Enel per le bonifiche svolte nell’area delle cisterne degli oli combustibili, per la rimozione delle gru e del nastro trasportatore e per l’abbattimento della ciminiera che avverrà il prossimo anno, segnali che non stiamo solamente progettando il futuro ma che la situazione sta migliorando già ora sotto il profilo ambientale e dell’impatto visivo. Come Comune siamo certamente sensibili al tema dell’occupazione e valuteremo insieme a Enel cosa sarà meglio per la città. Speriamo che il mondo delle imprese risponda con interesse a questo avviso”, ha concluso il primo cittadino.I contenuti dell’avviso sono stati illustrati da Nicola Lanzetta, direttore Italia Gruppo Enel. “Questo atto è diretta conseguenza del protocollo di collaborazione siglato nei mesi scorsi. Come è noto nell’area stiamo realizzando due grandi batterie che serviranno per accumulare l’energia prodotta dai pannelli solari. L’Italia sarà la migliore nazione europea nello sviluppo e nella realizzazione di batterie su larga scala”, ha dichiarato Lanzetta, spiegando che questi impianti andranno a occupare le zone colorate di verde. Le due superfici blu saranno invece quelle oggetto della manifestazione di interesse.  “Qualsiasi soggetto interessato può farsi avanti entro il 10 giugno – ha proseguito Lanzetta -, mentre da parte nostra abbiamo già allestito il team di esperti che valuterà le proposte che perverranno sulla base di precisi criteri. Si terrà conto dell’impatto occupazionale diretto ed indiretto generato, del riutilizzo e della gestione di asset esistenti (come i capannoni) in una logica di economia circolare, della presa in carico delle attività propedeutiche alla realizzazione, dell’offerta preliminare per l’utilizzo di aree ed asset e dell’estensione delle aree di interesse. Abbiamo scelto di date tempistiche molto concrete così che nel corso dell’estate valuteremo le proposte per ridare nuova vita al sito”.Di fatto le aziende interessate potranno proporre l’acquisto o la locazione delle aree di interesse, che potranno occupare per intero o solo in parte i due lotti colorati di blu. Con la possibilità di valutare anche un incremento della superificie richiesta.Per quel che riguarda le bonifiche Lanzetta e Peracchini hanno chiarito che quelle in corso da parte di Enel sono sufficienti per consentire l’utilizzo del sito con il mantenimento della destinazione industriale-artigianale e che in questo caso le aree saranno immediatamente disponibile. Se, invece, ci saranno proposte che richiederanno il cambio di destinazione d’uso si valuterà il da farsi sulla base delle norme in vigore.   Presente alla presentazione dell’avviso anche il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, che nelle scorse settimane aveva annunciato l’avvio di una interlocuzione con le principali aziende spezzine della nautica. “Oggi viene posta una pietra miliare nel rapporto tra la politica e il mondo impresa per quel che riguarda la rigenerazione e lo sviluppo delle aree. La Liguria aveva la medaglia d’oro dell’asservimento dell’economia a progetti velleitari voluti dalla politica: qua oggi si ribalta questo concetto. L’economia alla Spezia sta crescendo in più settori, certamente la nautica, ma anche in quelli di difesa e tecnologia. Siamo infatti vicini al distretto nautico più importante d’Europa e del mondo. I numeri delle imbarcazioni costruite alla Spezia, molte delle quali restano peraltro in Liguria, sottolineano da anni una crescita a due cifre. C’è quindi bisogno di spazio ed è opportuno che sia il mercato a indirizzare al meglio l’utilizzo di queste aree, ovviamente in una proiezione di mercato che consenta parità di accesso, attraverso una manifestazione di interesse pubblica come quella fatta da Enel sotto la vigilanza delle istituzioni. Credo che questo percorso si costituirà rapidamente per le imprese significherà più spazio per crescere. Concludo rivolgendo un appello alle imprese affinché propongano progettazioni capaci di aumentare la qualità dell’occupazione e della produzione: che non ci si limiti, per esempio, a portare alla Spezia la realizzazione degli scafi che oggi avviene in Toscana per mancanza di spazi nello Spezzino, ma che si vada oltre”.A margine della conferenza stampa di presentazione dell’avviso di manifestazion di interesse il presidente e il direttore di Confindustria, Mario Gerini e Paolo Faconti, si sono detti soddisfatti per l’opportunità che viene data al mondo produttivo locale e per l’ulteriore conferma da parte di Enel di non voler lasciare definitivamente il territorio spezzino mantenendo la produzione da fotovoltaico.“Si tratta di un passaggio molto positivo col quale si passa dalla fase del vorremmo fare a quella del dobbiamo fare. E’ anche un richiamo alla responsabilità alle associazioni di categoria, Confindustria compresa. Stiamo seguendo con attenzione il percorso intrapreso – hanno dichiarato Gerini e Faconti – e possiamo dire che da oggi prende il via una fase attuativa”. Le informazioni tecnicheI soggetti interessati a partecipare dovranno presentare una Manifestazione di Interesse all’acquisizione in disponibilità dell’area oggetto della procedura, ai fini della realizzazione di una propria proposta progettuale. Tale proposta potrà riguardare qualunque ambito funzionale utile alla valorizzazione del sito, a esclusione di ambiti di attività di produzione di energia elettrica. Saranno inoltre presi in considerazione progetti che propongano lo sviluppo di più ambiti funzionali.Al fine di acquisire ogni utile elemento per la presentazione della Manifestazione di Interesse, i soggetti interessati possono richiedere documentazione informativa relativa al sito e avranno la possibilità di effettuare un sopralluogo.La procedura sarà gestita mediante una apposita piattaforma dove sono disponibili tutte le informazioni utili. Le proposte dovranno pervenire entro e non oltre le ore 12:00 del 10/06/2024. Nell’ambito della valutazione delle proposte effettuata da Enel saranno particolarmente considerati l’impatto occupazionale diretto ed indiretto generato dalla Proposta Progettuale ed il riutilizzo degli asset esistenti in una logica di economia circolare. !function(f,b,e,v,n,t,s) {if(f.fbq)return;n=f.fbq=function(){n.callMethod? n.callMethod.apply(n,arguments):n.queue.push(arguments)}; if(!f._fbq)f._fbq=n;n.push=n;n.loaded=!0;n.version=’2.0′; n.queue=[];t=b.createElement(e);t.async=!0; t.src=v;s=b.getElementsByTagName(e)[0]; s.parentNode.insertBefore(t,s)}(window, document,’script’, ‘https://connect.facebook.net/en_US/fbevents.js’); fbq(‘init’, ‘496806871333601’); fbq(‘track’, ‘PageView’);

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www.cittadellaspezia.com è stato pubblicato il 2024-04-08 23:24:39 da


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