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ANCONA – La scusa adottata stavolta è stata quella dell’utilizzo del bagno, visto che quello della presunta anziana parente residente nello stabile – da cui si erano recati in visita – non era fruibile, ma la coppia ne ha approfittato per introdursi nell’appartamento di una donna e derubarla. Nei giorni scorsi la Polizia di Stato è riuscita però a rintracciare e denunciare una ragazza appena maggiorenne, per il furto nell’abitazione – nei pressi del Parco della Cittadella – in concorso con un complice, la cui identità è in fase di accertamento.
Ad allertare il numero di emergenza sono stati i figli dell’anziana, richiedendo l’intervento delle forze dell’ordine. Agli agenti la donna ha raccontato che poco prima, rincasando, era stata avvicinata nell’androne condominiale da due giovani persone, un uomo e una donna, sul posto per andare a trovare la loro nonna. I due avevano chiesto alla anziana se fosse possibile utilizzare il bagno, sostenendo che quello della loro presunta “nonna” fosse fuori uso.
Una volta all’interno, il ragazzo prima e successivamente la ragazza hanno usufruito del bagno, per poi essere messi in fuga dal campanello, suonato dalla fisioterapista con cui l’anziana donna aveva un appuntamento, e scappando così dalle scale. L’amara scoperta è avvenuta poco dopo: il mobilio e alcuni portagioie erano stati rovistati e alcuni oggetti di valore erano spariti. Gli accertamenti della polizia hanno permesso di identificare la ragazza, anche grazie alle impronte lasciate su un bicchiere d’acqua che aveva chiesto alla proprietaria mentre il complice era andato in bagno. Le forze dell’ordine hanno così scoperto come fosse già gravata di numerosi precedenti di polizia e penali: è stata denunciata per furto, aggravato dalla destrezza e dall’uso di mezzo fraudolento, mentre Proseguono le indagini finalizzate a risalire all’identità della persona che era con lei.
www.anconatoday.it è stato pubblicato il 2025-06-25 13:05:03 da

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