Esplosa la crisi della Pistoiese: i rischi e i possibili spiragli

Esplosa la crisi della Pistoiese: i rischi e i possibili spiragli


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di Riccardo Agostini

PISTOIA – Con l’arresto di Maurizio De Simone inizia un periodo di incertezza per le sorti della Pistoiese. A tutti gli effetti la società risulterebbe ancora iscritta al campionato, al momento non ci sarebbero provvedimenti ufficiali riguardo la radiazione o la sospensione dal campionato. Il regolamento prevederebbe l’esclusione dal torneo dopo quattro rinunce (mancata presentazione in campo ndr).

La curva nord dello stadio Melani

Resta quindi in programma la trasferta di domenica prossima a Lodi, anche se vige nello spogliatoio lo scoramento e la delusione per la mancanza di fondi. E’ in programma infatti per domani mattina una riunione  tra i giocatori, lo staff e quello che resta della dirigenza per  fare il punto della situazione. Alla riunione dovrebbe partecipare anche Gabriele Parigi, che sarebbe tornato in sella dopo la rinuncia di Riccardo Durante.

All’ordine del giorno vi è infatti un problema di “sostentamento”.

Fino ad ora gli alloggi (affitti) ed il vitto (al ristorante del Tennis Club) erano assicurati dalla società, ma vista l’incertezza che regna, tutto questo viene a mancare. I ragazzi quindi chiedono a chi di dovere un segnale in questo senso.

Altrimenti l’unica cosa che resta loro da fare è abbandonare la “nave” e tornarsene a casa. Una situazione non certo facile. Ci sono dunque una trentina di persone che dall’oggi al domani si sono ritrovate senza punti di riferimento. Qualcuno dovrà dare loro delle risposte.

Fin qui la situazione logistica della squadra, ma la domanda che tutti si pongono è relativa al futuro della Pistoiese. Una società che non più di tre anni fa aveva festeggiato il suo centenario. Una società che rappresenta la città e ha ancora un seguito di sportivi in attesa di una indicazione su come si potranno ancora vedere le maglie arancioni indossate sui campi di calcio.

Proviamo a mettere le mani avanti. Anche se in questo momento è estremamente arduo fare pronostici o provare a disegnare scenari, soprattutto prima delle decisioni della giustizia. Non sappiamo infatti se qualcuno potrà assicurare la prosecuzione della stagione, oppure si dovrà chiude qui.

In ogni caso si dovrà pensare a come ripartire quando le acque si saranno calmate. C’è qualche possibilità che qualcuno possa rilevare la guida della Pistoiese ripartendo da zero? Nei giorni scorsi era comparsa anche sulla stampa, l’ipotesi di un coinvolgimento di un gruppo di pistoiesi pronti a farsi carico di una ripartenza, qualora se ne fosse presentata la necessità. Una sorta di “volenterosi” che hanno a cuore i colori arancioni.

Tra questi vi sarebbe, secondo quanto si vocifera tra i tifosi, sicuramente Sergio Iorio, imprenditore genovese ma tifosissimo arancione, che di recente è assurto agli onori della cronaca per essersi presentato con una maglia della Pistoiese ad assistere alla finale del torneo di tennis di Miami, vinta da Sinner.

Così come viene indicato tra i possibili futuri possibili investitori Gabriele Giusti, patron della concessionaria Nuova Comauto.  Ma tra i nomi che circolano ce ne sarebbero anche altri, a partire da Fabio Fossati, attuale presidente dell’Aglianese, che avrebbe incontrato i sostenitori arancioni, così come Gabriele Matteoni e Rodolfo Banchi, tanto per citare i nomi sulla bocca di tutti.

Ovviamente potrebbe non far mancare il  suo sostegno dall’esterno, come negli ultimi trent’anni, Vannino Vannucci, così come si parla che sarebbe possibile anche il coinvolgimento di Dino Passeri, socio della Distretti Industriali, che di recente aveva mostrato interesse per la Pistoiese.

Infine, tra i candidati si vocifera anche di Andrea e Piero Colzi, del Firenze Ovest. Pare insomma che di incontri ce ne siano stati, incontri ai quali ognuno ha portato il proprio contributo ed il proprio punto di vista. Non è detto che tutti possano partecipare: qualcuno potrebbe tirarsi indietro e qualcuno potrebbe aggiungersi. Ma tra  questi potrebbe esserci lo zoccolo duro, su cui poggiare il futuro della Pistoiese.  

Si tratterebbe di un bel gruppo di imprenditori che, se come sembra, erano intenzionati a subentrare con l’uscita di scena di Maurizio De Simone, ora potrebbero provare a fare un passo avanti. In caso di fallimento, come sembra abbia chiesto la Procura, verrebbe nominato un liquidatore giudiziale, dal quale potenziali acquirenti potrebbero affittarne o assumerne la gestione.

Quindi potrebbero essere maturi per un cambio, radicale, di rotta.    

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www.reportpistoia.com è stato pubblicato il 2024-04-04 17:51:21 da Riccardo Agostini


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