La giornalista d’inchiesta Emilia Urso Anfuso, ideatrice e direttore responsabile dal 2006 della testata giornalistica indipendente www.gliscomunicati.it e giornalista della stampa nazionale, lancia alcuni spunti di riflessione sui neo eletti Europarlamentari: dalla “Politica della correttezza” di Roberto Vannacci passando per l’elezione di Ilaria Salis dal forte sapore di escamotage per tornare in libertà
È urgente tornare ad abbracciare qualcosa che sembra antico eppure è diventato particolarmente moderno: etica, morale, correttezza, affidabilità…
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… 176.000 voti di extraparlamentari pronti con le chiavi inglesi … quasi tutti. Anche l'onore … quello vero.
Rivoglio indietro i 10 minuti persi per sentire il nulla. A proposito di Ilaria, il sistema di giustizia in Ungheria è un sistema di giustizia sui generis come tutte le istituzioni Ungheresi in barba alle più elementari leggi europee. A carico dell'insegnante Ilaria non vi sono registrazioni video e ne la stessa vittima la riconosce. Esistono diversi esempi di persecuzione nei tribunali in giro per il mondo e se Ilaria ha cmq avuto la colpa di frequentare una piazza urlante in un paese differente, il "corretro" Vannacci avrebbe da sempre dovuto tacere perché servitore dello stato e non un semplice cittadino. Saluti … ed a mai più… il tempo e6denaro e qui lo si perde copioso …
Singolare il liberalismo che opera una riduzione del caso Salis a una mera questione riguardante la libertà di azione (con conseguente pagamento dello scotto) di cui ogni individuo è depositario. Se lei si considera liberale, farebbe bene, a margine di tali considerazioni a dirla tutta poco originali, a rilevare anche che la prospettiva di ventiquattro anni di carcere duro per un reato del genere e un processo condotto in catene non hanno nulla a che vedere con lo stato di diritto e, pertanto, liberale. In merito al giudizio circa la sua candidatura, ognuno la pensa come ritiene; personalmente, se posso avvalermi di uno strumento istituzionale atto a tirare fuori da una condizione di detenzione non equa una persona, lo faccio volentieri. Quanti di noi, ad esempio, vorrebbero avere la possibilità di poter determinare le sorti di uomini come Julian Assange? Beninteso, non sto paragonando la caratura delle due figure, ma il sostrato della loro situazione è pressoché analogo: due persone che hanno commesso azioni (giuste o sbagliate che siano) comportanti dei rischi e che hanno finito, in ragione di queste, per versare in condizioni inique e che nulla hanno a che fare, di nuovo, con i principi liberali della salvaguardia dell'individuo e la garanzia della sua incolumità, seppur nella colpevolezza.
Per quanto riguarda Roberto Vannacci, preferisco astenermi dal fare considerazioni, divento sgradevole ogni volta che ne parlo.
carola rakete, somahoro, salis, fratoianni ecc ecc… non sono esempi di societá civile ! ha ragione vannacci
Ha bisogno di un microfono ( è solo un consiglio)
Le sue riflessioni, non fanno una piega. Ma sono troppo difficili da capire da chi non le vuol capire.
Oltre che il microfono dammi retta fai la nonna
Si capisce poco
una gragn(u)ola, forse, ché il crogiolo è ignoto, soprattutto ai militaretti eunuchi
che lagna che pena . 🖤