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“Le ragioni del mio
defenestramento e la caduta del governo cittadino non sono da
ricercarsi nell’ambito della buona politica o dell’azione della
mia amministrazione, ma nei beceri meandri delle vendetta e del
rancore consumati, non attraverso un giusto dibattito e
democratico dibattito politico di sfiducia al sindaco, ma nello
scenario di cospiratori e di uno stucchevole andirivieni di
firme di dimissioni presso studi notarili al quale per chi sa
quali interessi, spero confessabili, si sono piegati alcuni
componenti della mia maggioranza tradendo, di fatto, per
l’ennesima volta il mandato che il suffragio popolare aveva
accordato al nostro programma elettorale”. Lo scrive in una
lettera…
www.ansa.it è stato pubblicato il 2025-02-24 19:54:27 da

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