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Una lettera indirizza ai due figli,
Greta e Davide, come “testimonianza di un uomo piegato dal
dolore per una condanna infamante”. A pochi giorni dall’udienza
sulla richiesta di revisione del processo che potrebbe
riscrivere il corso del suo destino Giovanni Camassa,
l’agricoltore salentino di 57 anni condannato in via definitiva
all’ergastolo per l’omicidio di una sua conoscente, Angela
Petrachi, dal carcere di Lecce manda ai figli il suo lungo
sfogo, ribadendo la sua innocenza. “Un clamoroso errore
giudiziario mi ha tolto la vita, la libertà, la dignità e
l’onorabilità che meritavo e merito – scrive. Aspetto con
l’ansia e il terrore l’esito della revisione del mio processo,
ma non…
www.ansa.it è stato pubblicato il 2024-11-29 18:05:08 da

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