Filippo Turetta davanti al pm. In corso l’autopsia sul corpo di Giulia

Filippo Turetta davanti al pm. In corso l’autopsia sul corpo di Giulia


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È cominciato in carcere a Verona l’interrogatorio di Filippo Turetta. La sensazione è che stavolta il 21enne possa decidere di parlare con gli inquirenti per ricostruire l’omicidio da lui commesso e la fuga. Dopo le dichiarazioni spontanee davanti alla gip Benedetta Vitolo, in cui Turetta ha confessato di aver ucciso Giulia, l’attesa  è che ci sia una “collaborazione” da parte del giovane.  

Tra l’altro, uno dei punti dell’interrogatorio sarà la presunta premeditazione del delitto. Tra i molti indizi quelli dei coltelli che il ragazzo avrebbe portato con sé, ma anche lo scotch comprato on line. Nelle dichiarazioni al giudice il giovane aveva detto che stava cercando di ricostruire “nella memoria” cosa gli era “scattato” in testa quella sera. Intanto, gli investigatori sono pronti ad andare a prendere nei prossimi giorni l’auto di Turetta con i reperti sequestrati all’interno. 

Nell’inchiesta sono state ascoltate anche alcune amiche della giovane per ricostruire il rapporto tra Giulia e Turetta e gli atteggiamenti possessivi di lui anche quando la relazione era terminata. E saranno effettuati, infine, nelle prossime settimane alcuni accertamenti irripetibili, come quelli sulle tracce di sangue e sulla macchina e sui coltelli, tutti affidati al Ris di Parma.

Questa mattina è in corso anche l’autopsia sul corpo di Giulia. L’esame si svolge nell’istituto universitario di Medicina legale a Padova. La Procura ha incaricato il professore Guido Viel. Dall’autopsia i magistrati si attendono, tra le altre, risposte in ordine all’ora e alle cause della morte, anche per capire se Giulia fosse già morta quel sabato notte quando Filippo Turetta da Fossò, luogo dell’aggressione, cominciò la sua fuga in auto

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Il funerale di Giulia e il nuovo filone delle indagini richiesto dai familiari

Sul fronte dei funerali di Giulia Cecchettin, il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza ha stabilito che i funerali della 22enne non si svolgeranno sicuramente sabato nella Basilica di Santa Giustina a Padova e la data delle esequie, la prossima settimana, sarà decisa dal papà della vittima, Gino. 

Intanto la famiglia della ragazza uccisa, tramite il legale, chiede che sia contestato a Turetta anche il reato di stalking: ”Filippo Turetta ha dimostrato di essere un molestatore  assillante, il suo comportamento, come sta emergendo da più elementi da noi già raccolti, è connotato da plurime e reiterate condotte che  descrivono ‘fame di possesso’ verso Giulia”. 

”Un assedio  psicologico che aveva provocato nella ragazza uno stato di  disorientamento e di importante ansia. Un uso padronale del rapporto  che ha spinto Turetta prima a perpetrare reiterate azioni di molestie  e controllo, anche tramite chiamate e messaggi incessanti, e poi, in  ultimo l’omicidio, al fine di gratificare la sua volontà  persecutoria” conclude il legale. Da messaggi e audio che i legali della famiglia della 22enne stanno raccogliendo nell’ambito di propri accertamenti emergerebbe che Turetta avrebbe cercato con sempre più “insistenza” di allontanare Giulia Cecchettin dalle sue amiche, oltre che dalla famiglia, perché era “geloso” e “possessivo”, anche dopo la fine della loro relazione. 

Un fermoimmagine tratto da un video mostra le auto con a bordo la gip e il pm escono dal carcere di Verona al termine dell'interrogatorio di Filippo Turetta ansa

Un fermoimmagine tratto da un video mostra le auto con a bordo la gip e il pm escono dal carcere di Verona al termine dell’interrogatorio di Filippo Turetta

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www.rainews.it è stato pubblicato il 2023-12-01 11:11:00 da


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