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Foggia è al 44esimo posto nella classifica che misura la pericolosità stradale, tra buche e numero di incidenti, stilata dall’International Center for Social Research. Secondo l’analisi commissionata da Castigliani Gomme, i centri urbani con il maggior numero di strade dissestate sono Roma, Milano, Genova, Firenze e Torino.
In base ai numero di incidenti, ai tassi di incidentalità ed alle spese pro capite per la manutenzione delle strade, il centro di ricerca ha messo a punto un nuovo indice: l’Indicatore di Pericolosità Stradale (Ips). A Foggia l’Ips è pari a 51,23, mentre nella Capitale, in vetta alla classifica, è pari a 450,38. Secondo l’analisi, la spesa pro capite per la manutenzione stradale nel capoluogo dauno ammonta a 63,72 euro. Il tasso di incidentalità è pari, invece, al 19,99%.
All’11esimo posto della classifica c’è Bari, con un Ips pari a 110,32, che risulta tra i centri urbani con il maggior numero di strade dissestate (con un Ips superiore a 95). Taranto si piazza, invece, in 50esima posizione, con il valore più basso, 32,60 punti, pari al 7,24% del risultato romano.
L’Indicatore di Pericolosità Stradale 2025 è stato calcolato ponderando i tassi di incidentalità rilevati dall’Istat nel periodo 2016-2024 (per il 2024 le stime preliminari) applicando nei grandi comuni un correttivo di 2 punti ogni 100 incidenti e ponderando anche la spesa pro capite per la manutenzione delle strade in base ai dati OpenPolis (Banca Dati Amministrazioni Pubbliche) ed OpenCivitas/Sogei, rilevate attraverso questionari inviati agli enti ed integrate con i dati provenienti da fonti ufficiali quali il ministero dell’Interno, l’Istat, il Miur e l’Agenzia del Territorio.
Alcune città italiane sono particolarmente note per la pessima condizione delle loro strade, ma è molto complicato stabilire con precisione quante sono le buche stradali, da qui la nascita di un apposito indicatore calcolato introducendo anche l’Indicatore di Incidentalità Ponderata (IIP) e l’Indicatore di Manutenzione Stradale (IMS). Il primo è definito come la somma del tasso di incidentalità di ciascuno dei 9 anni precedenti all’anno di riferimento, tenendo quindi conto — in base ai dati Istat — del numero di incidenti stradali rispetto al totale degli abitanti di ciascun territorio preso in esame (valori %), più un correttivo di 2 punti ogni 100 incidenti applicato sulle rilevazioni Istat per i grandi comuni, moltiplicando poi il valore finale per una volta e mezza. A Foggia è pari al 29,99%, a Bari è all’85,61% e a Taranto è pari al 21,87%.
L’Indicatore di Manutenzione Stradale è invece definito come valore assoluto pari ad un terzo della spesa pro capite per ciascun territorio preso in esame, secondo le risultanze di OpenPolis basate sulla Banca Dati Amministrazioni Pubbliche (Bdap) e di OpenCivitas/Sogei, portale di accesso alle informazioni degli enti locali promosso dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. A Foggia è pari al 21,24%.
In merito alla spesa si è fatto riferimento alla ‘spesa storica’, pari all’ammontare effettivamente speso dai comuni in un anno ricalcolato con l’ausilio delle informazioni raccolte attraverso i questionari.
Le buche stradali non solo mettono a rischio la sicurezza, ma causano anche danni significativi ai veicoli, in particolare agli pneumatici. In Italia, osservano i curatori della ricerca, le buche sono una piaga nazionale, una questione che non solo compromette la sicurezza degli automobilisti, ma incide anche pesantemente sulle casse pubbliche e private.
www.foggiatoday.it è stato pubblicato il 2025-02-17 20:26:00 da

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