Foggia: l’Eredità di Vaccaro, il Modello “Squadra Stato” e la centralità della “comunicazione con la comunità”

Foggia: l’Eredità di Vaccaro, il Modello “Squadra Stato” e la centralità della “comunicazione con la comunità”


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Foggia. L’addio del Procuratore Ludovico Vaccaro a Foggia lascia un segno profondo, non solo per i risultati conseguiti nella lotta alla criminalità, ma anche per un approccio innovativo fondato sulla collaborazione interistituzionale e su una comunicazione trasparente con la cittadinanza. Il concetto cardine che ha guidato il suo operato, come emerge dalle sue stesse parole, è stato quello della “squadra Stato”. Un’intuizione semplice ma potente, basata sulla consapevolezza che la complessità delle sfide del territorio non potesse essere affrontata da un singolo individuo o da una sola istituzione.

Non sono io che posso risolvere i problemi, io devo fare la mia parte nell’ambito delle mie competenze – ci tengo a sottolinearlo, anche in vista di ciò che sto per dire – però devo condividere, come è giusto che sia in una democrazia, questo mio lavoro con gli altri attori“.

Questa affermazione programmatica racchiude l’essenza della filosofia di Vaccaro: un approccio corale che ha visto Prefettura, Questura, Carabinieri e Guardia di Finanza sedersi allo stesso tavolo fin dalle prime fasi del suo mandato. Questi “primi compagni di viaggio”, come li definisce lo stesso Procuratore, hanno rappresentato il nucleo iniziale di una collaborazione che si è poi estesa, animata da una sentita “necessità di fare squadra”.

Dalla sinergia tra queste forze dello Stato è nata l’espressione “squadra Stato”, un modello operativo che andava oltre la semplice cooperazione formale. Si trattava di una vera e propria condivisione di intenti e responsabilità, cementata dalla consapevolezza di perseguire un obiettivo comune: garantire sicurezza e legalità nella provincia di Foggia. Il Procuratore ricorda con stima i nomi di coloro con cui questa esperienza ha avuto inizio, definendoli “valentissimi uomini dello Stato”, e sottolineando l’importanza del capitale umano in questa strategia.

Un altro pilastro fondamentale dell’azione di Vaccaro è stata la comunicazione con la comunità. Conscio del bisogno di “far sentire alla comunità la presenza” dello Stato, soprattutto in un contesto territoriale complesso, il Procuratore ha adottato una strategia comunicativa mirata e incisiva. “Grande impegno e comunicazione” erano le parole d’ordine, con una maggiore visibilità istituzionale soprattutto nella fase iniziale del suo mandato.

L’intento non era autocelebrativo – “non veniamo giudicati nei nostri percorsi professionali in base alle conferenze stampa che facciamo o in base al consenso popolare” – ma piuttosto quello di dare alla comunità “quello che, secondo me, la comunità cercava”: una presenza rassicurante, la percezione tangibile di un impegno concreto e coordinato delle istituzioni. Questa strategia comunicativa, lungi dall’essere un mero esercizio di pubbliche relazioni, rappresentava un elemento fondamentale per accrescere la fiducia dei cittadini nello Stato e nel suo operato.

Lo stesso Procuratore Vaccaro attribuisce proprio a questa strategia di comunicazione una parte significativa dei riconoscimenti ricevuti nel tempo: “Se io oggi ancora ho tanti riconoscimenti, secondo me è dipeso proprio da quel comunicare alla gente ‘noi ci siamo’, che faceva apparire il lavoro che facevamo, affinché la gente lo conoscesse”. In questo senso, la trasparenza e la volontà di rendere conto alla cittadinanza del lavoro svolto sono stati elementi imprescindibili per rafforzare il legame tra istituzioni e comunità.

In conclusione, l’esperienza del Procuratore Vaccaro a Foggia si configura come un modello di leadership fondato sulla collaborazione interistituzionale (“squadra Stato”) e su una comunicazione strategica e trasparente con la comunità. Un’eredità pregiata, che sottolinea come la sinergia tra le diverse forze dello Stato e la capacità di dialogare efficacemente con i cittadini siano fattori chiave per affrontare le sfide complesse del nostro tempo e per ricostruire un rapporto di fiducia fondamentale tra istituzioni e società civile. Le sue parole offrono spunti di riflessione importanti per chiunque sia chiamato a operare, a qualsiasi livello, per il bene comune e per l’affermazione dei principi di legalità e giustizia.

FOTOGALLERY ENZO MAIZZI

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Foggia: l’Eredità di Vaccaro, il Modello “Squadra Stato” e la centralità della “comunicazione con la comunità”

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www.statoquotidiano.it è stato pubblicato il 2025-04-14 13:20:36 da Giovanna Tambo


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