Formia, Il rischio Slapp dietro la multisala

Formia, Il rischio Slapp dietro la multisala


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Formia, Il rischio Slapp dietro la multisala

Attorno a uno degli ultimi cinema del sud del Lazio si è sviluppato, improvvisamente, un clima plumbeo che tira giù le politiche turistiche e il senso dell’opposizione in un consesso normale. Sembrava una questione edilizia come ce ne sono a migliaia a Formia, spazi privati che diventano altro da ciò per cui sono stati realizzati con o senza autorizzazione. Invece questo sta sfiorando la forma Slapp (Strategic lawsuit against public participation), cioè quegli ostacoli frapposti alla dialettica critica tra associazioni, cittadini e poteri amministrativi. L’Europa se ne sta occupando da tempo, volgendo spesso lo sguardo sull’Italia. La multisala del mare di Formia e l’accesso agli atti promosso da una consigliera comunale, Imma Arnone, unita alle considerazioni critiche di un’altra consigliera, Paola Villa sono diventate il motivo di questa battaglia.

Il proprietario della multisala, l’imprenditore Roberto Sorrenti, nei giorni scorsi ha annunciato azioni legali contro le due consigliere che, avendo sollevato dubbi circa la creazione di una casa vacanze dentro l’ex appartamento del custode del cinema, avrebbero danneggiato la sua società, la Roby Tour srl incidendo negativamente sul bilancio da 40 milioni di euro annui. Sorrenti infatti ha rivelato che il sopralluogo della polizia locale e dei tecnici del Settore Edilizia non ha fatto emergere alcuna violazione, di qui il danno causato dalle due consigliere comunali, le quali ribattono che stanno semplicemente rispondendo ad una domanda di trasparenza di alcuni cittadini.

Infatti a luglio scorso fu presentato un esposto sui lavori interni al cinema. A ciò si è aggiunto dell’altro ieri, ossia la chiusura del parcheggio a servizio della multisala, utilizzato però anche come spazio di sosta libero nei giorni del mercato settimanale che si svolge in un’area attigua di via Olivastro Spaventola. Uno scenario che, per il momento, si muove fuori dai binari istituzionali, infatti la prima analisi degli atti si avrà in Commisione Trasparenza martedì prossimo, quando verrà audito il dirigente dell’Urnanistica cuo viene chiesto se i lavori interni al cinema abbiano rispettato il cambio di destinazione d’suo e se il parcheggio, finora destinato anche ai clienti del mercato e agli utenti dell’Agenzia delle Entrate poteva essere chiuso.

Tuttavia si tratta di elementi di normale dialettica politica. Ciò che invece potrebbe cambiare il verso di questa storia è l’annuncio della denuncia penale e risarcimento civile a carico delle due consigliere che hanno presentato istanze al Comune di Formia. Per l’imprenditore Sorrenti quel tipo di attività di controllo danneggia la sua società e l’immagine stessa del complesso dell’imprenditoria turistica della città. L’associazione «Un’altra città» intanto ha diffuso una nota di solidarietà, nella quale «esprime vicinanza alle consigliere Paola Villa e Imma Arnone per gli attacchi ricevuti in ordine alle vicende legate alla questione della struttura multisala.Attacchi che minano la funzione stessa del consigliere e della vita democratica della città di Formia. Ricordando altresì che quando Marco Tullio Cicerone recitava “Est igitur res publica res populi” ovvero che la cosa pubblica è quindi cosa del popolo si riferiva a tutto il popolo». In ballo c’è non solo e non tanto un richiesta di chiarimenti du quella che potrebbe essere l’ennesima trasformazione di immobili, legittima o meno che sia è persino irrilevante, bensì il sospetto di una Slapp, anche quaggiù, nell’Europa di periferia.



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www.latinaoggi.eu è stato pubblicato il 2023-10-19 22:00:02 da


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