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“La fotografia incontra la solidarietà”, a palazzo Farnese scatti e modelle a sostegno di Caritas. Un evento benefico in scena sabato 21 dicembre nello spazio mostre di palazzo Farnese, organizzato dall’associazione culturale Luci & Ombre – Arti Visive Piacenza. Per i partecipanti la possibilità di realizzare degli scatti all’interno dell’allestimento dell’esposizione. A seguire il resoconto della giornata a firma di Luca Beccaria.
«Organizzato dall’associazione culturale Luci & Ombre – Arti Visive Piacenza, sotto la guida della presidente Maria Lisa Skarpa, l’evento ha saputo unire l’ispirazione artistica a un gesto concreto di solidarietà, dopo aver conosciuto Michele Napoli, coordinatore del progetto “Come Nuovo” della Caritas diocesana, una realtà in cui si trasformano i mobili dismessi in risorse per chi è in difficoltà, creando un circolo virtuoso di recupero e beneficenza. “Un’esperienza unica di dialogo tra arte e interiorità, capace di accendere una piccola fiammella di speranza in tempi grigi”, prendendo ispirazione da un commento lasciato da un visitatore della mostra-evento, così l’ha descritta Lisa, sintetizzando lo spirito dell’iniziativa».
«La giornata ha visto la partecipazione di venti fotografi, diciannove modelle e le opere di 38 artisti contemporanei tra Italia e Corea del Sud. Il progetto è stato curato con grande attenzione al dettaglio, grazie al lavoro di sei mesi da parte degli organizzatori. Ogni elemento, dalle pose delle modelle alla scelta delle opere esposte, è stato concepito per creare un dialogo visivo e simbolico tra fotografia e arte. La risposta è stata straordinaria, sia in termini di partecipazione che di coinvolgimento emotivo. Davide De Paoli, fotografo e ideatore dell’evento insieme a Lisa, ha spiegato: “L’obiettivo era creare uno spazio dove talenti diversi potessero incontrarsi e dare vita a un’esperienza artistica significativa, senza dimenticare l’importanza del sostegno a chi è in difficoltà”».
«Tra i fotografi partecipanti, le impressioni raccolte hanno evidenziato l’unicità di questo evento. Andrea Salsi, esperto di glamour e ritratto, ha sottolineato come l’evento rappresenti “un perfetto equilibrio tra tecnica e ispirazione”, ringraziando per l’opportunità di lavorare in una location storica di grande fascino. Paolo Augusto Meyer, noto per il suo stile fotogiornalistico, ha elogiato la diversità delle modelle presenti, definendola un valore aggiunto per chi cerca di catturare non solo la bellezza ma anche l’unicità dei soggetti. Luca Cipriani, fotografo veronese, ha raccontato quanto l’esperienza sia stata arricchente sia sul piano umano sia professionale, evidenziando l’importanza di iniziative che stimolino il confronto creativo. Marco Callisardi, fotografo locale, ha raccontato come la fotografia sia stata, per lui, un modo per rielaborare il periodo di isolamento durante la pandemia, trovando nell’evento uno stimolo creativo».
«Le modelle, ognuna con il proprio stile e approccio, hanno dato vita a un dialogo unico con le opere d’arte esposte. Clara Moroni, toscana con una lunga carriera professionale, ha descritto l’evento come “un’opportunità per esplorare nuovi modi di raccontare la bellezza, in armonia con l’arte”. Francesca Angelo, modella veterana delle fashion week milanesi, ha apprezzato il clima collaborativo: “non capita spesso di posare in un contesto dove non c’è competizione, ma solo voglia di creare insieme”. Rebecca Vernali, giovane promessa milanese, ha parlato dell’evento come di una “fucina di creatività”, mentre Maria Clara Corda, studentessa piacentina, ha evidenziato l’unicità dell’esperienza: “non capita tutti i giorni di unire la propria passione con la possibilità di posare tra opere così suggestive”. Giorgia Leone, modella e organizzatrice di eventi, ha lodato l’iniziativa per la sua capacità di unire talenti diversi: “Davide e Lisa hanno creato qualcosa di straordinario, che mette al centro non solo l’arte ma anche le persone”».
«La mostra ha rappresentato il cuore pulsante dell’evento, con opere capaci di dialogare non solo con il pubblico ma anche con i fotografi e le modelle. Tra le installazioni più apprezzate, “Connection” di Kino ha catturato l’attenzione per la sua interattività, invitando i visitatori a lasciare segni e pensieri sull’opera. Kino ha spiegato: “la mia arte vive grazie all’interazione delle persone. Questo evento mi ha dato la possibilità di vedere il mio lavoro arricchito dalle esperienze degli altri”. Patricia Ferro, artista piacentina con origini argentine, ha elogiato l’impegno di Lisa e Davide: “portare a Piacenza eventi di questa portata è fondamentale per valorizzare l’arte contemporanea locale e aprire nuove prospettive culturali”».
«Il coinvolgimento di Caritas, che prevede la donazione del ricavato delle offerte raccolte durante la giornata, come si diceva, è nato dall’incontro col responsabile Michele Napoli, che ha portato un saluto istituzionale, definendo l’iniziativa come “un respiro della donazione all’interno dell’arte”. Un sentito ringraziamento va, poi, alla Tenuta Mulino Segalini & Cantina Albasi, realtà vinicole che arrivano a oltre 50 anni di tradizione, e al Molino Dallagiovanna, che ha offerto speciali omaggi a chi ha deciso di donare».
«Davide De Paoli ha concluso la giornata con parole di entusiasmo e speranza: “Questo evento dimostra che è possibile coniugare solidarietà e creatività, creando qualcosa di significativo per la comunità. Il nostro obiettivo è trasformarlo in una biennale che cresca edizione dopo edizione, coinvolgendo sempre più artisti, fotografi e pubblico”. Maria Lisa Skarpa ha aggiunto: “questa è solo una tappa di un percorso più ampio. Vedere la partecipazione e l’entusiasmo delle persone ci spinge a continuare a investire nel potere trasformativo dell’arte”. L’evento di Palazzo Farnese non è stato solo un incontro tra fotografi, modelle e artisti, ma un momento di condivisione e riflessione, che ha lasciato un segno profondo in tutti i partecipanti. Una giornata che ha ricordato a tutti come l’arte possa non solo raccontare il presente ma anche migliorarlo, unendo bellezza e solidarietà in un messaggio potente e universale».
www.ilpiacenza.it è stato pubblicato il 2024-12-24 10:52:27 da
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