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Il presidente della Regione Liguria
Marco Bucci e il ministro della Cultura Alessandro Giuli hanno
sottoscritto oggi, assieme alle altre regioni coinvolte,
all’interno del Festival delle Regioni, il protocollo d’intesa
per la valorizzazione della via Francigena, che prevede la
prosecuzione del percorso di candidatura dello storico percorso
di pellegrinaggio, che fin dal Medioevo unisce la Francia a
Roma, a patrimonio Unesco. A firmare il protocollo anche le
regioni Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia, Piemonte, Toscana
(capofila), Valle d’Aosta.
“Avere un patrimonio Unesco sul proprio territorio porta
grandi vantaggi, e vogliamo lavorare accanto alle altre regioni
per raggiungere questo obiettivo – ha detto Bucci – Il tratto di
via Francigena che attraversa la Liguria è breve, circa 20
chilometri, ma questi 20 chilometri, attorno a Luni,
rappresentano un tassello fondamentale nell’intersezione tra
alcuni percorsi storici, in particolare con l’Alta via dei monti
liguri. Questo percorso, che corre sullo spartiacque,
nell’entroterra, può costituire un anello di congiunzione tra
due dei principali cammini della Cristianità, la Francigena e il
Cammino di Santiago. Ovviamente questi sentieri non hanno solo
un valore spirituale, ma anche culturale, sportivo e turistico,
in particolare sono legati a quel turismo esperienziale che oggi
è il settore che dà maggior soddisfazione anche ai territori”.
“Un ulteriore passaggio nel percorso che ci auspichiamo
porterà al riconoscimento della via Francigena come Patrimonio
Unesco – commentano il Bucci e l’assessore alla Cultura – Un
percorso avviato nel 2017 e che vuole tutelare una ricchezza non
solo culturale e legata alle tradizioni, ma anche naturale e
paesaggistica. L’iscrizione di un bene nella lista Unesco è uno
straordinario volano economico, turistico e culturale, come è
testimoniato dai siti che già la Liguria ospita, dai palazzi dei
Rolli alle Cinque Terre”.
Il “Piano Stralcio Cultura e Turismo” ha stanziato per la
valorizzazione della Via Francigena la somma complessiva di 19,5
milioni di euro, per la cui attuazione il Ministero della
Cultura e le Regioni Valle D’Aosta, Piemonte, Lombardia,
Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Campania, Molise,
Basilicata e Puglia hanno sottoscritto, nel settembre 2018, un
accordo operativo. A seguito di questo accordo operativo, il
Ministero della Cultura ha approvato uno stanziamento di 1,1
milioni di euro per la costruzione del dossier di candidatura
UNESCO del tratto italiano della Via Francigena, attribuendolo
alla capofila, Regione Toscana.
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