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Fornivano manodopera a favore di
imprese della grande distribuzione e della lavorazione delle
carni in Trentino-Alto Adige, Veneto e Lombardia a prezzi
fortemente concorrenziali grazie a un vorticoso giro di fatture
false che ha consentito di abbattere il costo del lavoro,
riciclando all’estero i profitti attraverso una “società
fantasma. Ad ideare la frode due imprenditori, un altoatesino e
un campano, e…
www.ansa.it è stato pubblicato il 2025-06-23 15:17:36 da

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