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Ci sono gli studenti dell’istituto Capellini-Sauro, con ancora nelle orecchie il tonfo sordo che ha scosso la loro scuola quando una porzione di controsoffitto in cartongesso si è staccata da un laboratorio di informatica travolgendo banchi e computer. Ma ci sono anche molti colleghi delle altre scuole superiori spezzine – Cardarelli, Costa, Pacinotti – perché tutti si sentono sulla stessa barca. “Tutte le scuole sono in questa situazione!”, scandisce una ragazza al megafono dando le spalle all’entrata della Provincia della Spezia. E poi “Fuori i soldi per la scuola” urlano in coro.
Giornata di protesta per gli studenti superiori spezzini. Da qualche minuto quattro rappresentanti sono in ufficio dal presidente Pierluigi Peracchini per chiedere interventi urgenti sulle strutture. Non ci sono stati feriti questa volta, soprattutto grazie alla prontezza di un docente che ha visto una crepa allungarsi sul soffitto con un rumore sinistro e ha fatto uscire una ventina di alunni pochi secondi prima del crollo venerdì scorso. Da quell’altezza, almeno quattro metri, sarebbe potuta essere una tragedia.
Ma la preoccupazione è tanta. E anche la rabbia. “Noi siamo almeno trecento, poi altri 150 degli altri istituti. E’ una cosa che ha scosso tutti”, quantifica un ragazzo tra quelli che attende sotto il porticato lungo Via Veneto. Un disagio che accomuna non solo gli studenti dei diversi istituti, ma anche le generazioni. “Io ho vent’anni, sono un ex studente del Capellini-Sauro – dice un ragazzo -. Ma ero lì quando andò a fuoco il quadro elettrico qualche anno fa e ci fecero sfollare. Passano gli anni ma si ripetono sempre le stesse situazioni”.
www.cittadellaspezia.com è stato pubblicato il 2024-09-30 10:56:25 da

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