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CATANZARO Il danno subito dall’azienda ospedaliera “Pugliese-Ciaccio”, nel corso degli ultimi anni, è stato ingente. Sia perché continuamente depredata di farmaci e apparecchi medicali acquistati dalle ditte aggiudicatarie delle varie gare bandite, ma anche perché non ha mai riscosso i compensi erogati dai pazienti ai medici operanti in regime di intramoenia allargata. Il quadro ricostruito dalla Procura di Catanzaro è a tinte fosche e racchiude, in poche righe, l’esempio di uno dei peggiori mali della nostra regione, con gravi ripercussioni sul sistema sanitario e l’assistenza medica in Calabria. Così come emerso dall’inchiesta “Batticuore” firmata dal gip di Catanzaro Sara Mazzotta, infatti, l’utilizzo per fini privati del materiale medicale sottratto al reparto di Oculistica dell’ospedale…
www.corrieredellacalabria.it è stato pubblicato il 2024-02-27 18:31:19 da Redazione Corriere
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