Giaccherino, la saletta “spesso usata per il taglio della torta”

Giaccherino, la saletta “spesso usata per il taglio della torta”


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di Ilaria Lumini

PISTOIA – La sala dove è franato il solaio all’ex convento di Giaccherino, a cui si accede lateralmente dalla grande sala da cerimonia salendo quattro gradini in pietra, misura circa trentaquattro metri quadrati.

Giaccherino, la saletta “spesso usata per il taglio della torta”

Una sala abbastanza grande da essere spesso usata, ci dice una wedding planner pistoiese, per il taglio della torta degli sposi proprio perché rialzata rispetto al salone centrale, la “sala Ice” (questo il nome dato al grande salone dell’ex convento di Giaccherino), che può ospitare un numero elevato di persone.

L’entrata della saletta

Il convento è molto molto grande e per le cerimonie, che siano matrimoni o feste aziendali, è fruibile solo una piccola parte, per ospiti e staff: il grande salone, che può essere diviso in più spazi, la sala del rito civile, il guardaroba, i bagni, la cucina, l’ufficio del responsabile, i chiostri, il giardino nei mesi estivi. E alcune salette laterali che si trovano al primo piano.

La wedding planner pistoiese ha organizzato negli anni molti eventi e cerimonie all’ex convento di Giaccherino. Perché tra le ville di Pistoia e provincia, ci spiega, l’ex convento ha il salone più grande, e l’unico totalmente chiuso, che può ospitare oltre 200 persone a sedere.

“La saletta dove ha ceduto il solaio, e parlo per le cerimonie ed eventi da me organizzati all’ex Convento, veniva utilizzata come sala per il taglio della torta o come semplice sala di passaggio per noi dello staff, dove potevano mangiare i ragazzi del catering o dove i gruppi musicali, se erano presenti, tenevano gli strumenti musicali in custodia. Non ha una porta ma ci sono dei pesanti tendaggi a chiuderla, ma proprio perché rimane laterale è difficile che un ospite vi acceda se i tendaggi sono chiusi. Nelle cerimonie da me organizzate a Giaccherino non è mai stata utilizzata per ballare” spiega la wedding planner.

Il responsabile delle cerimonie a Giaccherino e il custode dell’ex convento sono molto scrupolosi – sottolinea la wedding planner – ed è proprio il responsabile che chiude le stanze usate dagli ospiti a fine festa.

“Il matrimonio è organizzato nei dettagli e conoscendo la scrupolosità di chi gestisce la struttura non avrebbe mai dato il consenso a ballare in quella stanza se avesse saputo di un rischio strutturale del solaio. Perché lo dicono sempre se una stanza può essere usata o no. Chi vorrebbe mai che succedesse un disastro del genere?” conclude.

Nella planimetria del primo piano dell’ex convento di Giaccherino, dove vengono organizzate le cerimonie, al grande salone Ice si accede lateralmente seguendo un lungo corridoio. Al piano inferiore ci sono i due chiostri, il chiostro maggiore (antico refettorio del convento) e il chiostro minore ed entrambi si affacciano sul grande giardino.

Il salone Ice è diviso in spazi laterali tra cui la cucina, il guardaroba e appunto l’apertura ad arco con quattro scalini che porta alla sala dove è avvenuto il crollo del solaio – con 35 feriti – durante un ultimo ballo di gruppo, poco dopo le 19, prima della fine della festa di matrimonio.

Chi era al centro della stanza è precipitato giù nell’antico refettorio da una voragine aperta dal centro e poi propagata fino all’estremità della sala. Il solaio, ovvero la volta a crociera dell’antico refettorio, non ha retto al peso e alle vibrazioni del ballo rompendosi quindi nel punto centrale e via via per tutta la volta.

La Procura ha aperto un fascicolo per lesioni colpose e disastro colposo e, a seguito della riunione investigativa avvenuta nel pomeriggio di ieri, lunedì 15 gennaio, nominerà periti tecnici per esaminare le condizioni strutturali dell’ex Convento.

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www.reportpistoia.com è stato pubblicato il 2024-01-16 20:01:39 da Redazione


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