Giorgia Meloni: Pronti a valorizzare lo sport e gli stili di vita sani

Giorgia Meloni: Pronti a valorizzare lo sport e gli stili di vita sani




Pronti a valorizzare lo #sport e gli #stilidivita sani.
Quanti giovani rimangono vittime delle devianze come droga, alcol, spirale di violenza, quando vengono lasciati soli? L’antidoto più forte è lo sport.
Investire sul “diritto allo sport” significa investire sul futuro, coltivare i #talenti, combattere le droghe, crescere le nuove generazioni di italiani cariche di quei valori che solo lo sport può offrire e trasmettere.

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40 Comments

  1. Lo sport da solo non può fare quello che millanta la Meloni, per il semplice fatto che comunque passa tutto dall educazione. Quante volte abbiamo assistito a scenate violente in ambito sportivo? Moltissime proprio a dimostrare che si può essere dei criminali anche facendo sport da tutta la vita , se comunque non ti è stato tramandato qualcosa di più elevato ancora, l etica con cui commetiamo le nostre azioni. Educare alle differenze e al loro rispetto invece di uniformare la popolazione dovrebbe essere la punta di lancia di una nazione consapevole e felice.
    Questa propaganda della nazione forte e determinata è vecchia ormai di un secolo, e ciò che portó non fu altro che gigantesche spaccature sociali, guerre. Spingere le persone a usare prima il cervello del braccio è di gran lunga più concreto e remunerativo , perché anche il semplice maneggiare un bicchiere di vetro, nelle mani di qualcuno che ne fa uno strumento di offesa , può diventare un danno per se stessi o per gli altri, invece di dissetarci, o farne altri utilizzi più costruttivi, a ognuno la propria scelta.

  2. In termini generali non vengono dette cose sbagliate in questo video, ma dispiacciono due cose:

    – Con riferimento a un post che poi è stato cancellato, credo che occorra avere un'idea più chiara di "devianza" e non mischiare insieme comportamenti socialmente sbagliati con i disagi psicologici.

    – Lo sport va benissimo, ma a qualche nostalgico vorrei dire che farlo avendo in mente slogan come "vincere e vinceremo" potrebbe portare a non valorizzarne la semplice partecipazione. In altre parole lo sport ha un valore anche quando non si vince ma si cerca di parteciparvi al meglio.

  3. Onorevole Meloni, buonasera.
    Ci tengo a precisare che il seguente commento vuole essere una semplice replica a quanto da lei riportato, senza alcuna contaminazione politica, o filtro dovuto a un diverso orientamento politico.
    È innegabile che tra i giovani, e parlo da tale, ci sia una diffusione di un forte disagio, che negli ultimi tempi, ha subito un forte peggioramento dovuto a questa pandemia, e a tutte le conseguenze che purtroppo ha portato, e probabilmente porterà ancora per molto. Oltre a questo, altrettanto doveroso e intellettualmente onesto, sarebbe precisare e sottolineare che, il medesimo disagio è ugualmente rappresentato all’interno della popolazione adulta, con simil caratteristiche di espressione e manifestazione. A testimonia di ciò, la differenza nel consumo e abuso di alcol, fumo e droghe, non è così ampia, hanno semplicemente un diverso impatto mediatico e metodo di comunicazione. Così come la rappresentazione dei “disturbi mentali”, anch’essa sovrapponibile.
    Apprezzo questo interesse verso noi giovani, ma riterrei opportuno dare il medesimo trattamento alla fetta adulta, anch’essa bisognosa e meritevole di questo.
    Per quanto concerne invece il tipo di proposta da lei suggerita, lo sport non credo possa rappresentare una qualsivoglia valida soluzione al problema.
    È frequentemente usata come parte di una terapia, per esempio in casi di depressione, rientrando all’interno di quelli che vengono definiti “programmi di arricchimento ambientale”. Ma come suggerisce la definizione, esso non può costituire la terapia, ne può solo costituire una parte. In merito a questo, sarebbe opportuno affrontare la questione in maniera più professionale ed empatica, non dando questa sorta di pillola magica dello sport, facendolo passare come il metodo risolutivo. È sicuramente vero che in una popolazione giovanile, da lei descritta come sofferente, ci sia un minore avvicinamento all’area sportiva, ma come questo è altrettanto presente negli altri campi. Anzi, lo sport è pure diventato un canale di sfogo di disturbi alimentari, definiti da lei come una devianza, non mostrando quindi, una complicazione non trascurabile che questa proposta avrebbe e di quanto poco attuabile possa essere. Incentivando un qualcosa di già disponibile e aperto, ma poco sfruttato, sempre come da lei affermato, non so quanta efficacia possa detenere. La salute fisica rappresenta sicuramente una delle basi su cui poggia la “salute” mentale, ma lavorando unicamente su questa, non verranno mai raggiunti gli effetti risolutivi. A tal proposito, rappresentava una valida proposta, quella di investimento e allargamento del bonus psicologo, purtroppo usufruibile da parte di una bassa fetta di popolazione, a causa della limitatezza dei fondi investitici. La prego quindi, di rivalutare l’approccio nei confronti di tematiche delicate e così importanti, che meritano i giusti riguardi e soprattutto, l’utilizzo di un linguaggio fortemente empatico, senza accostamenti a parole come “devianze”, quanto invece a espressione di un disagio e sofferenza, pur dipendenti, dalla cultura e società formatasi negli anni e da noi perpetrata e modellata. Tutti noi, anche chi convinto di star bene, necessitiamo di un continuo confronto, di una continua relazione, che sicuramente meglio, sarebbe se tenuta con una figura professionale, detente di strumenti in grado di costruire il giusto rapporto di confronto, attraverso cui imparare a conoscere noi stessi. L’essere umano così funziona, ha bisogno di una relazione, di parlare, di confrontarsi, solo così può differenziarsi dagli altri, e conoscersi. Infine, tornando allo sport, esso presenta un collegamento di tipo correlazionale e non causale, ciò significa che spesso sono manifestazioni contemporaneamente presente, ma che nessuna delle due causa l’altra

  4. Io ne so qualcosa conosco il mondo della ginnastica artistica e avrei potuto fare molto per questo sport, in Italia un iniziativa del genere sarà sicuramente piu vincente che in Islanda a mio avviso, certo non abbiamo la stessa libertà finanziaria pero è una bella idea, decisamente opposta alla liberalizzazione delle droghe del PD che ci vuole deboli.

  5. Giorgia la prima cosa che dovresti fare è dare un bonus psicologico serio, con cifre abbondanti!! Lo sport è importante e purtroppo tanti non l'hanno potuto fare per colpa di questa politica (che ha messo il greenpass, ecc). Quindi prima create i problemi e poi volete risolverli? Che vergogna.

  6. Giorgia serve un cambio drastico dell'educazione fisica nelle scuole. bisogna far si che diventi EDUCAZIONE SPORTIVA. Insegniamo ai giovani le regole degli sport, accompagniamoli nella scelta… non si può lasciare la gestione solo alle società private, ormai allo sbando più totale. il sistema sportivo italiano fallisce perché in mano alle PERNICIOSE FEDERAZIONI!!!!!!

  7. Abbiamo appena vinto il mondiale di pallavolo
    Siamo iper medagliati nel nuoto
    L'unico sport dove non abbiamo ottenuto soddisfazione quest'anno è il calcio, nel quale sguazza il destrorso Lotito, presidente della lazio, pagando stranieri e strafottendosene dell'Italia.
    E poi…..
    Pratico sport da sempre, sono stato un campioncino, amo la vita sana e cerco di nutrirmi al meglio.
    Sono fortunatamente sano anche grazie a questo comportamento
    MA NON VOTO MELONI
    Questa è propaganda molto simile a quella di un certo…………………………..

  8. Ma porca miseria,con tutti i problemi che ci sono ogni giorno vi inventate una stupidaggine x deviare le cose più importanti?lo sport già lo fa chi se lo può permettere ,chi non lo fa e perché non può,a meno che non fate fare sport a spese vostre…….ma che problemi avete avuto in passato che volete a tutti i costi gli atleti e i fisici perfetti?lo sapete che x curarsi la persona e fare una vita sana ,ci vogliono soldi?