[ad_1]
“Grazie per aver fatto rinascere nostro figlio”: La madre di Thomas Antonini, il ragazzo fidentino tornato in fin di vita dall’Erasmus in Polonia (LEGGI LA SUA STORIA) ringrazia il medico, il dottor Luca Larini, che ha in cura suo figlio da 4 anni. Mariateresa Tettamanzi sta vivendo anni difficili per cercare di dare una nuova vita a Thomas<. Tutta la comunità fidentina si è stretta intorno alla famiglia.
“A volte si incontrano persone che ti fanno capire che c’è una via d’uscita al dolore”. Inizia così il racconto della madre di Thomas.”Bisogna cercarla, non arrendersi mai e scavalcare un muro alto e impervio fino a raggiungere la sommità. Questo per ringraziare un dottore ipnoterapista che da quasi quattro anni ha in cura nostro figlio Thomas, partito sano sei anni fa per un Erasmus in Polonia e tornato in condizioni disastrose sia fisicamente che psicologicamente”
“Portammo Thomas in condizioni davvero tremende – continua la madre – incapace di fare qualsiasi cosa una persona sia in grado di compiere normalmente. Dal camminare, al mangiare solo, a semplicemente ‘vivere’. Vedemmo fin dalle prime volte la gentilezza, la cura, la delicatezza unite ad una grande professionalità con cui pian piano toccò l’inconscio di nostro figlio”
“Con sedute sempre più importanti sia dal punto di vista psichico che fisico, Thomas ha iniziato ad interagire sempre più, cominciando dopo alcuni mesi a riprendere un po’ di quella vita che gli era stata rubata. Un piccolo passo alla volta, come dice sempre il dottore. Oggi dopo quasi 4 anni Thomas riesce a compiere “imprese” che nessuno aveva prospettato potessero essere effettuate, vista la gravità del disturbo post traumatico da stress che nostro figlio presentava”.
Il malore in ostello: Thomas, scambiato per un tossico, ricoverato per sei giorni
C’è un evento scatenante nel dramma di Thomas Antonini. Verso le ore 18 del 16 marzo del 2018 Thomas si sente male mentre si trova nell’ostello di Breslavia che condivideva con gli altri due studenti. Il ragazzo ha avuto un malore mentre era in corso una seduta con tutti gli studenti dell’ostello (in alternanza scuola/lavoro) e il tutor. Dopo una giornata di studio e di lavoro torna in camera e, li, succede qualcosa.
Le verità mai chiarite: negata ai genitori la cartella clinica del figlio
Thomas è molto agitato e quattro infermieri lo bloccano e lo portano in un primo ospedale, poi nel reparto di tossicologia di un secondo ospedale, nella Bassa Slesia. Qui rimarrà sei giorni. In ambulanza con lui non c’era nessuno, oltre agli infermieri polacchi. Nessuno di loro parlava inglese, lingua invece ben conosciuta da Thomas. Ancora oggi, a cinque anni di distanza, non si sanno le cause di quel malore, anche perchè i genitori non hanno mai ottenuto l’invio, da parte delle autorità polacche, della cartella clinica del figlio. I genitori di Thomas chiedono anche di sapere, dai ragazzi che erano presenti al momento del malore, cosa sia successo.
www.parmatoday.it è stato pubblicato il 2024-08-06 09:07:49 da
0 Comments