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Il Consorzio marittimo turistico 5 Terre Golfo dei poeti si mette alle spalle un fine settimana di Pasqua negativo e una serie di giorni di mare impraticabile e guarda avanti. L’avvio della stagione non è stato fortunato a causa del meteo, ma le prospettive per portare a casa un 2024 ricco di soddisfazioni ci sono tutte.
Nelle scorse settimane la società presieduta da Rudy Biassoli si è legata idealmente con un’altra realtà dal forte richiamo locale come il Birrificio del Golfo, che ha deciso di battezzare “Albatros” la prima di una serie di birre speciali che porteranno i nomi delle barche più iconiche del Golfo dei poeti.
E come non aprire la stagione con la sagoma inconfondibile dell’Albatros, il traghetto sul quale ogni vero spezzino è salito almeno una volta per andare in Palmaria? Uno scafo impresso nella memoria collettiva, un nome che richiama subito alla mente l’estate e il sole.
Proprio quel sole che nei giorni scorsi è mancato e che invece rimarrà al suo posto in quelli a venire. “E’ sempre più diffusa l’abitudine di prenotare all’ultimo momento: abbiamo le prime prenotazioni di gruppi e già in questo fine settimana ci aspettiamo di iniziare finalmente a lavorare”, spiega Giacomo Bello, presidente della Navigazione Golfo dei poeti srl.
Le corse e le tariffe sono le stesse dell’anno scorso, prima vera ripartenza dopo il disastro della pandemia.
“Siamo quasi ritornati ai livelli del 2019: non li abbiamo ancora raggiunti, ma ci siamo andati vicini. Il biennio 2018/19 era stato particolarmente buono, ma c’è da aspettarsi un 2024 capace di confermare i numeri del 2023: le prenotazioni per il resto della stagione che abbiamo oggi sono equivalenti a quelle che avevamo lo scorso anno in questo periodo”, fa eco Alessandro Sbrana, presidente della Cooperativa Navigazione Golfo dei poeti.
Le aziende che compongono il consorzio danno lavoro ogni anno a un massimo di 120 dipendenti e movimentano qualcosa come mezzo milione di passeggeri, due terzi di quelli portati da tutte le navi da crociera che hanno ormeggiato alla Spezia nel 2023.
I vertici del consorzio sono stati tra i primi a credere nello sviluppo del turismo di cui si iniziava a parlare negli anni Novanta, tanto che la prima partecipazione alla Bit, con tanto di stand privato, è del 1995. La prima promozione del territorio dell’epoca moderna è da riconoscere alla Navigazione Golfo dei poeti e a Lorenzini Viaggi, pionieri di un settore in cui sino a una trentina di anni fa quasi nessuno alla Spezia conosceva il significato della parola “incoming”.
“Da allora il mondo è cambiato e continua a farlo anche negli ultimi anni. Dalla pandemia in poi i gruppi non li abbiamo solamente nel week end, ma sono distribuiti lungo tutta la settimana, soprattutto quelli composti da stranieri. I giorni in cui si lavora di più sono ovviamente quelli in cui ci sono navi da crociera al Molo Garibaldi, ma ci sono periodi, come quello della Pentecoste, in cui abbiamo moltissimi gruppi di turisti provenienti da Francia e Germania. Poi dalla metà di giugno sino ad agosto c’è un sensibile rallentamento e dopo un’estate fatta per lo più di famiglie e di turismo nazionale si assiste a una ripresa nei mesi di settembre e ottobre”, aggiunge Bello.
E anche quello delle crociere, ovviamente, è stato uno dei mercati sui quali il consorzio di Via Don Minzoni si è mosso per primo: “Lavoriamo molto con i crocieristi, sia grazie ai tour operator sia con i singoli anche grazie al desk che abbiamo all’interno del Terminal crociere, che è uno dei nostri punti di bigliettazione di maggiore successo”.
Le destinazioni più richieste dai turisti sono sempre le stesse, sempre incantevoli: le Cinque Terre e Porto Venere, con il borgo con la chiesa di San Pietro gettonatissimo tra chi ha solo mezza giornata di tempo (e spesso si ostina a credere che Porto Venere rientri nel novero dei cinque borghi delle Cinque Terre).
Lerici e la Palmaria sono invece più apprezzate dai passeggeri locali, che in estate utilizzano con una certa frequenza anche le linee interne al Golfo, quelle che toccano anche San Terenzo e Tellaro da una parte e Cadimare, Fezzano e Le Grazie dall’altra, servizi proposti come sempre con tariffe speciali dedicate ai residenti in provincia.
Nonostante questo l’idea di realizzare un trasporto pubblico locale via mare rimane un sogno nel cassetto: in inverno le corse sarebbero troppo spesso vuote e il gioco non varrebbe la candela.
La vera novità degli ultimi anni, invece, sono gli eventi che si sono aggiunti a quelli tradizionalmente celebrati a bordo dell’Albatros, ancora una volta fedele protagonista dei ricordi estivi degli spezzini. Da qualche tempo si festeggiano a bordo, infatti, la sera della Festa del Golfo e le sfide di poetry slam, oltre alla Madonna Bianca di Porto Venere, ai fuochi del Palio, alla Madonna delle Grazie e, quando possibile, alla ricorrenza di San Venerio con visita al Tino.
Lo sviluppo non si può mai fermare e anche la promozione deve andare di pari passo: “Oltre alla Bit – spiega Eleonora Fiorentini – andiamo al Ttg di Rimini e alle fiere di Parigi, Berlino, Madrid e Amsterdam. Quest’anno la rivelazione è stata la Wtm di Londra, forse anche grazie al controverso mortaio gonfiabile sul Tamigi. Stiamo sperimentando nuovi appuntamenti fieristici e spesso per le prime volte insieme ad altri partner”.
E’ una storia di successo, quella del Consorzio marittimo turistico 5 Terre Golfo dei poeti. Iniziata nel 1998, quando la crisi delle partecipazioni statali non era ancora alle spalle, prosegue sulla stessa rotta a trent’anni di distanza, dopo aver trasportato gli spezzini da una parte all’altra del Golfo e aver trainato la città nel mondo del turismo.
www.cittadellaspezia.com è stato pubblicato il 2024-04-06 07:21:13 da
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