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La sagoma di un uomo con il cappotto nero e il cappello, in cerca di libertà tra piazza Roma e dintorni. Le labbra stringono l’immancabile sigaretta. Umbertì “torna” nell’Ancona di oggi che si muove intorno a lui a velocità supersonica. Contemporaneo ma nostalgico, “Umbertì – l’ultimo re di Ancona” racconta per testimonianze, poesie e momenti interpretativi, uno dei simboli di libertà made in Ancona. Dopo la presentazione alla Mole, il film sbarca in sala: proiezione al Cinema Italia domenica 25 febbraio alle 19. Il mediometraggio, della durata di 40 minuti, è stato ideato da Tommaso “Tom Tattoo” Buglioni, con la regia di Gino Bove. Ad indossare i panni di Umberto Ceccarini, il vagabondo più amato della città, è Fabrizio Redaelli. Nel cast anche Julia Moroni e Luigi Alberto Pucci, l’autore della celebre foto di Umbertì in taverna. Parte del ricavato sarà devoluto all’associazione Papa Giovanni XXIII.
Il film
Il film è patrocinato dal Comune di Ancona e dalla Regione Marche, con il supporto dell’associazione culturale Ankon Nostra. Ingresso libero alla Mole, eventuali incassi derivati dalle proiezioni successive (date e sale da definire) saranno devoluti in beneficenza al Centro Papa Giovanni XXIII. Si torna indietro nel tempo con i racconti di Rosina Andreoni Gianbartolomei, la titolare dell’allora locale di corso Mazzini che Umbertì scelse come quartier generale. Spazio ai “bancarellari”, che raccontano aneddoti capaci di strappare sorrisi ma anche qualche lacrima. Dario Cassini, Gianmarco Frasca e Luca Violini interpretano in parole e musica alcune poesie della raccolta pubblicata da Buglioni nel libro “Umbertì, slittamenti dell’anima dell’ultimo re di Ancona”. Musiche di Domenica Vernassa, Flavia Stoppa e Tommaso Tittarelli. Hanno collaborato anche Luigi “Gigio” Brecciaroli (Radio Arancia) e il musicista Rexanthony.

www.anconatoday.it è stato pubblicato il 2024-02-23 18:42:13 da

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