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La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha avuto una conversazione con il Primo Ministro dello Stato d’Israele, Benjamin Netanyahu. Nel corso del colloquio, secondo quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi, Meloni ha condiviso la necessità di assicurare che l’Iran non possa in alcun caso dotarsi dell’arma nucleare, auspicando al contempo che gli sforzi condotti dagli Stati Uniti per giungere ad un accordo possano ancora avere successo. Meloni ha infine ancora una volta ribadito l’urgenza di garantire l’accesso dell’assistenza umanitaria alla cittadinanza civile di Gaza.
Dopo essersi consultata telefonicamente con il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, con il Cancelliere Federale della Germania, Friedrich Merz, e con la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e aver presieduto un vertice di governo sulla crisi in Medio Oriente, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, secondo quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi, ha poi interloquito con alcuni leader della regione – il principe ereditario e primo ministro dell’Arabia Saudita, S.A. Mohamed bin Salman Al Saud, S.M Re Abdallah II di Giordania, S.M. il Sultano dell’Oman, Haytham bin Tariq Al Said, e S.A. Sheikh Mohamed bin Zayed Al Nahyan – confrontandosi su come lavorare insieme per favorire una soluzione diplomatica. A tutti gli interlocutori, Meloni ha espresso la disponibilità dell’Italia a intraprendere ogni azione che possa favorire un tale esito, come già fatto ospitando due tornate negoziali tra Iran e Stati Uniti.
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha presieduto oggi un vertice in videoconferenza per valutare le conseguenze dell’escalation militare in Medio Oriente nel corso del quale “si sono registrati con preoccupazione i rapporti dell’Aiea che hanno trovato l’Iran in violazione dei suoi obblighi secondo il Trattato sulla Non Proliferazione delle Armi nucleari”. E’ quanto si legge in una nota di Palazzo Chigi. “In questo quadro è stato riaffermato il pieno sostegno ai negoziati tra Stati Uniti e Iran per un accordo sul programma nucleare iraniano, come testimoniato dalle due tornate negoziali ospitate a Roma, e sottolineato come una soluzione diplomatica debba restare l’obiettivo prioritario”.
Il governo italiano “continuerà a lavorare con tutti i partner per promuovere una de-escalation e per garantire al meglio la sicurezza dei cittadini e dei militari italiani presenti nella regione”. E’ quanto si legge in una nota di Palazzo Chigi dopo il vertice in videocall presieduto da Giorgia Meloni sulla crisi aperta tra Israele e Iran.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha avuto una serie di colloqui telefonici con leader internazionali in seguito alla crisi in Iran. La premier ha sentito il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, il presidente tedesco Friedrich Merz e la presidente della commissione europea Ursula von der Leyen. Questi contatti con i leader, viene spiegato, sono propedeutici alle telefonate che si terranno nel pomeriggio con i principali attori regionali mediorientale e si inseriscono nell’ambito dell’intensa attività diplomatica in corso per coordinare la risposta della comunità internazionale alla crisi.
Alla Farnesina la riunione del ministro degli Esteri Antonio Tajani con i dirigenti del ministero e gli ambasciatori in Iran, Israele e di altri Paesi della regione.
In un messaggio su X, il ministro ha riferito di trovarsi “all’Unità di crisi della Farnesina per seguire la situazione in Iran e Israele e di aver telefonato all’ambasciatrice a Teheran Paola Amadei”. La Farnesina sconsiglia i viaggi non necessari nella regione e ha inviato avvertimenti ai cittadini italiani registrati in Iran.
“Non ci sono stati problemi per i nostri concittadini, né in Iran né in Israele. Ci sono state esplosioni anche vicino alla residenza della nostra ambasciatrice (in Iran, ndr). La situazione è di grande tensione”, ha detto Tajani in collegamento con il TG5 dall’Unità di crisi della Farnesina.
“La nostra posizione è quella del dialogo. Ci auguriamo che possa riprendere quanto prima il confronto tra Israele e Iran. Sappiamo bene che la situazione è molto complicata ma non esiste altra soluzione che quella diplomatica. Ci auguriamo che possano cessare i combattimenti il prima possibile, azioni e reazioni sono pericolose, la situazione nell’area rischia di esplodere”, ha aggiunto.
“Non credo che gli attacchi israeliani siano conclusi”, ha sottolineato poi il ministro degli Esteri a Mattino 5, spiegando di aver parlato con il ministro degli Esteri Israel Gideon Sa’ar. “Ho chiesto di evitare una escalation” con l’Iran e “ribadito l’amicizia con il popolo israeliano, ma ho ribadito la necessità del cessate il fuoco a Gaza. Chiediamo a Israele, avendo vinto di fatto la guerra con Hamas, di risparmiare la cittadinanza civile”, ha detto Tajani, che parlerà anche con il suo omologo iraniano e con il ministro degli Esteri dell’Oman, Paese mediatore sul dossier nucleare.
Sulla situazione in Iran il Presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana, è in contatto con il governo, ha sentito il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il Ministro degli Esteri Antonio Tajani e il Ministro della Difesa Guido Crosetto e ha acquisito la disponibilità a riferire in Commissione del Ministro Tajani domani mattina, sabato 14 giugno. E’ quanto si legge in una nota. “Ringrazio il governo – dice Fontana – per aver dato pronta disponibilità alla mia sollecitazione. Sono fortemente preoccupato per la situazione ed è ovviamente prioritario che il Parlamento sia informato. Seguo con massima attenzione tutti gli sviluppi, auspicando che, di fronte a un quadro internazionale di grande complessità, possano prevalere il buon senso e la diplomazia”.
Anche la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sta seguendo con la massima attenzione l’evolversi della crisi in Iran. La premier ha riunito nel primo pomeriggio mezzo governo e i vertici dei servizi per un aggiornamento sulla nuova crisi che si è aperta in Medio Oriente, che il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha seguito fin da questa notte. Alla call, secondo quanto si apprende, ha preso parte anche l’altro vicepremier, Matteo Salvini, insieme al ministro della Difesa, Guido Crosetto, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e i sottosegretari alla presidenza Giovanbattista Fazzolari e Alfredo Mantovano, che è anche autorità delegata ai servizi.
“Lo scenario che si è aperto non ci ha sorpresi, ce lo aspettavamo – le parole del ministro della Difesa, Guido Crosetto -. Si è aperto un altro fronte e non avevamo bisogno di altri fronti in questo periodo”.
“Oggi avremo un incontro con la premier Meloni e tutti i ministri interessati, a valle del quale programmerò a breve anche un comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica, per fare in modo che anche da quel punto di vista la situazione sia seguita”, ha detto il ministro degli Interni, Matteo Piantedosi, a Lussemburgo, rispondendo a una domanda sulle preoccupazioni legate alla sicurezza dopo l’attacco di Israele all’Iran. “Se dico che abbiamo preoccupazione non significa che abbiamo già il nemico alle porte, però ogni volta che c’è una tensione anche di carattere internazionale è fisiologico” che le forze di polizia si “attivino” per “il mantenimento delle condizioni dell’ordine pubblico”, ha evidenziato.
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www.ansa.it è stato pubblicato il 2025-06-13 22:36:43 da

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