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11 gennaio 2024

“Non ho mai toccato mia madre, è stato un incidente”. E’ quanto ha detto più volte oggi pomeriggio l’uomo, accusato di avere ucciso Milena Calanchi nel novembre del 2021 nella loro casa di via dei Manzini a Modena
MODENA – In Corte di Assise è stato il giorno di Carlo Evangelisti, il 50enne in carcere per la morte della madre Milena Calanchi, 71 anni, avvenuta tra il 15 e il 16 novembre del 2021 nella loro abitazione di via dei Manzini a Modena. Evangelisti ha ribadito in aula quello che ha sempre sostenuto con gli inquirenti , che si sia trattato cioè di un incidente, di non avere mai voluto fare del male alla madre. Incalzato dalle domande del pubblico ministero Lucia De Santis, il 50enne ha raccontato come la notte del 15 novembre di rientro a casa ubriaco sia scoppiata l’ennesima discussione con la madre che dormiva al primo piano della villetta, una delle tante liti che esplodevano tra i due, una convivenza segnata dal problema della dipendenza dall’alcol dell’uomo. Evangelisti ha detto che la madre gli avrebbe dato uno schiaffo; lui a quel punto le avrebbe appoggiato una mano sulla spalla per calmarla e avrebbero perso insieme l’equilibrio cadendo a terra uno sull’altro. Soltanto alla mattina si sarebbe accorto che la donna era ancora sdraiata dove l’aveva lasciata ma in crisi di astinenza da alcol si sarebbe recato al bar per fare rientro a casa soltanto più tardi, pensando comunque che quella della madre fosse un sceneggiata come, ha detto l’uomo, era solita fare. Una versione che, ha replicato il pubblico ministero, contrasta con il racconto fatto a caldo, subito dopo la tragedia quando aveva detto di avere dato una spinta alla madre durante una lite. “Non sono una persona aggressiva, non avrei mai toccato mia madre”, ha ribadito più volte in aula. Il processo continua il 25 gennaio, quando Carlo Evangelisti risponderà alle domande del suo legale, l’avvocato Roberto Ghini
Modena processo Carlo Evangelisti Milena Calanchi
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