[ad_1]
CIVITANOVA MARCHE – «Siamo circondati. Grazie alle tantissime persone che sono qui». Parla davanti ad un Eurosuole Forum pieno come un uovo, Francesco Acquaroli, in quello che è a tutti gli effetti lo start della campagna elettorale che condurrà alle prossime elezioni regionali, dove l’attuale governatore sarà sfidato da Matteo Ricci. È l’inizio di un viaggio che coincide con un percorso quinquennale a Palazzo Raffaello che volge alla conclusione, «un cammino nel corso del quale ci siamo messi al servizio della comunità – spiega il presidente – i cui interessi sono sempre stati anteposti a quelli dei singoli e dei partiti, cosa affatto scontata perché molto spesso accadeva il contrario».

Le due ore abbondanti sono state inaugurate dai saluti del padrone di casa, il sindaco di Civitanova (e vicecoordinatore regionale di Forza Italia) Fabrizio Ciarapica, e dalle parole delle forze politiche che cammineranno in cordata con Acquaroli in questa avventura: ci sono i coordinatori regionali di Fratelli d’Italia (Elena Leonardi), Forza Italia (Francesco Battistoni), Udc (Antonio Saccone), Noi Moderati (Tablinio Campanelli), c’è la segreteria regionale della Lega, Giorgia Latini, per concludere con Giacomo Rossi – consigliere regionale di Civici Marche, Giacomo Rossi, con Emanuele Petrucci (sindaco di Monbaroccio e coordinatore della provincia di Pesaro per Base Popolare) e con Marcella Agostini e Salvatore Piscitelli, a rappresentare il Movimento per le Marche e Marche in movimento.
L’accento viene puntato su quel “problem solving” tema centrale in un regione che ha dovuto fronteggiare nell’ultimo lustro diverse criticità. Riportate dalle testimonianze sul palco di chi si è trovato ad affrontare nella quotidianità il terremoto (Gianfranco Tombini dell’hotel Felycita di Frontignano di Ussita, le emergenze alluvionali (Andrea Morsucci in rappresentanza del Comitato degli alluvionatitra i due fiumi), la vicenda Beko (Roberta Leri), oltre a Amerigo Varotti, a suo tempo presidente del comitato contro il passaggio dei nove Comuni della Provincia di Pesaro dalle Marche all’Emilia-Romagna.
«Siamo stati una squadra straordinaria. All’inizio di questo mandato – spiega sul palco – avrei firmato per un terzo, una metà dei risultati che abbiamo ottenuto e ridare speranza ad una regione che è uscita umiliata e senza prospettiva. Nel 2018 siamo stati dichiarati regione in transizione, in base alle graduatorie stilate dall’Europa che classifica le regioni in base al prodotto interno lordo, e ci siamo sentiti dire che questo rappresentava un’opportunità». Poi arrivano i numeri, con cui Acquaroli vuole certificare quella che è stata la risalita della regione e quel “Più Marche” che campeggia alle sue spalle, «perché ci sono state più Marche in questi ultimi anni che in diversi decenni di storia di questi territori. Penso al turismo, che segna un +19% rispetto a cinque anni fa e quasi il 30% di stranieri in più. Penso alle ricostruzioni avviate con un miliardo e mezzo per le opere seguenti al terremoto e ai 400 milioni stanziati per le opere di mitigazione del rischio idrogeologico dopo l’alluvione del 2022 e al primo posto in Italia per la spesa del Fondo sociale europeo. Mi riferisco al benchmark che ci è stato assegnato a livello sanitario dove si è registrato un 10% di prestazioni erogate, all’emozione di aver organizzato il G7 salute ad Ancona, dove le Marche erano al centro del mondo. E penso ai nostri teatri patrimonio Unesco, a ulteriore dimostrazione della bellezza e delle risorse culturali che le Marche esprimono».

«Abbiamo lavorato tantissimo – conclude Acquaroli – e chi vedeva le luci di Palazzo Raffaello accese fino a tardi sappia che non era perché ci eravamo dimenticati di spegnerle. Eravamo lì per costituire dignità, orgoglio, futuro e dare risposte alla nostra comunità. Ci dicono che dobbiamo avere paura? Bene, di cosa? Abbiamo dalla nostra parte anni di lavoro e risultati, abbiamo tanto da poter raccontare ai marchigiani i quali possono essere orgogliosi e girare a testa alta per ciò che abbiamo fatto insieme, perché la spinta data dai territori e la volontà di riscossa che ci avete trasmesso è stato un elemento essenziale. E io, con voi al vostro fianco non ho paura di nessuno. E sono convinto che avremo le Marche dalla nostra parte, per restituire ancora più sanità, servizi, sociali, infrastrutture, più ricerca e sviluppo, più turismo e più opportunità, ovvero più Marche. Questo è ciò per cui ci siamo adoperati e per cui vogliamo ancora lavorare per completare quanto iniziato. Con un sogno: quello di restituire a questa regione il ruolo di protagonista in Italia e in Europa».
www.anconatoday.it è stato pubblicato il 2025-06-14 09:46:49 da

0 Comments