Buonasera Andrea. 😊 Ho un grande ricordo del Prof. DE MASI ,scomparso un anno fa e grande firma del FATTO QUOTIDIANO. Spesso era anche ospite a TG3 LINEA NOTTE.
Confesso con dispiacere, vista la decrizione fatta da Gambino e da Scanzi,che non conosevo Domenico De Masi.La descrizione del suo percorso,mi è piaciuta molto E sopratutto,mi ha affascinato,il concetto dell'ozio creativo.
Bravi a chiarire che l'ozio non deve essere percepito come una colpa, questo è un punto importantissimo. 👍 Ma l'ozio creativo raccontato con la libertà di non timbrare il cartellino ecc è in realtà il vero smart working, cioè inserire il lavoro nel normale flusso della propria giornata integrando momenti lavorativi ad altro. Invece l'ozio creativo per come lo intendo io (e avevo sempre capito lo intendesse anche De Masi) è l'uso costruttivo del tempo libero (come appunto nel mondo classico per chi poteva permettersi di non lavorare), quindi non un semplice riposo, ma un momento di creatività, di pensiero, di allenamento, di studio… di crescita, insomma.
Lo compro subito!!!leggo de masi da anni
Buonasera Andrea. 😊 Ho un grande ricordo del Prof. DE MASI ,scomparso un anno fa e grande firma del FATTO QUOTIDIANO. Spesso era anche ospite a TG3 LINEA NOTTE.
Buona serata a voi🌹
Grandre Andrea ..e buona serata a tutti voi
Confesso con dispiacere, vista la decrizione fatta da Gambino e da Scanzi,che non conosevo Domenico De Masi.La descrizione del suo percorso,mi è piaciuta molto E sopratutto,mi ha affascinato,il concetto dell'ozio creativo.
Per fortuna esìatono/esistente dei grandi giornalisti.
Vado a prenderlo subito, grazie del suggerimento
Diedi l'esame di Sociologia del lavoro a Padova con un testo molto bello di De Masi. Un grande intellettuale della nostra epoca.
Bravi a chiarire che l'ozio non deve essere percepito come una colpa, questo è un punto importantissimo. 👍
Ma l'ozio creativo raccontato con la libertà di non timbrare il cartellino ecc è in realtà il vero smart working, cioè inserire il lavoro nel normale flusso della propria giornata integrando momenti lavorativi ad altro.
Invece l'ozio creativo per come lo intendo io (e avevo sempre capito lo intendesse anche De Masi) è l'uso costruttivo del tempo libero (come appunto nel mondo classico per chi poteva permettersi di non lavorare), quindi non un semplice riposo, ma un momento di creatività, di pensiero, di allenamento, di studio… di crescita, insomma.