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Voleva essere un omaggio alla tradizione culinaria romana. Invece, si è trasformato in un boomerang.
Migliaia di insulti e offese di ogni tipo per non aver rispettato la ricetta tradizionale: “Se stavi a Roma avevi chiuso il giorno prima di aprire”, dice uno dei tanti critici, che senza mezzi termini si scagliano contro lo chef: “Mamma che schifezza.. Qui a Roma saresti stato arrestato per omicidio gastronomico”.
La ‘colata di carbonara’ dello chef siciliano, il video è imperdonabile

Ancora una volta la carbonara divide i social. La scorsa estate un ristoratore pugliese era stato vittima di una shit storm per aver utilizzato la pancetta a cubetti.
A finire nella gogna dei puristi questa volta è la gastronomia “il Faro” di Catania, che qualche settimana fa ha postato un video divenuto virale su Facebook in cui promuove un’offerta speciale: un chilo di carbonara a soli 18 euro.
“Vi faccio vedere come la faccio e poi mi dite se la comprereste” dice lo chef, travolto da critiche di ogni tipo sin dall’inizio della preparazione della sua “colata di carbonara”, come la definisce. “Facciamo croccantizzare la pancetta”, afferma incautamente il cuoco, facendo scattare sul piede di guerra i suoi follower: “sarà carne di nutria?”, si chiede uno dei tanti commentatori “inorridito” dall’assenza del guanciale.
Il numero delle critiche aumenta con la scelta di usare il parmigiano, fra l’altro in busta, al posto del pecorino, previsto dalla tradizione.
“Se continui a dire carbonara….rischi l’ergastolo”, scrive uno degli utenti, esprimendo un sentimento diffuso. “Qui a Roma ti avrebbero arrestato e buttato la chiave ma non sei a Roma e quindi forse ti salvi”.
Ad indignarsi non sono solo i romani, ma anche i suoi corregionali. Come Blasco Albachiara che si esprime contro lo chef de Il Faro: “Mi sto vergognando di essere siciliano. Con questa pasta ci puoi ingessare una parete”.
Già perché, come se non bastasse la scelta di usare parmigiano e pancetta al posto di guanciale e pecorino, a “scandalizzare” sono anche le uova intere utilizzate per la tipica cremina.
L’ennesima blasfemia per i puristi, che non hanno dubbi: “Chiamala spaghetto con crema di uovo al parmigiano e pancetta scrocchiarella. Perché la carbonara è un’altra cosa”. Anche se non mancano consigli costruttivi, come quello di Stefano Radice: “Ma perché non hai aggiunto anche la panna? Tanto hai già stravolto la ricetta…”.
roma.repubblica.it è stato pubblicato il 2023-12-04 21:26:52 da [email protected] (Redazione Repubblica.it)

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