La giornalista RAI e nostra concittadina Stefania Battistini, insieme a Simone T…

La giornalista RAI e nostra concittadina Stefania Battistini, insieme a Simone T…


[ad_1] La giornalista RAI e nostra concittadina Stefania Battistini, insieme a Simone Traini, è al centro di una offensiva russa che ha come obiettivo quello di colpire la libertà di informazione.

Stefania, da quando la guerra è scoppiata, è stata voce e sguardo costanti e affidabili, seguita nel nostro Paese da sempre più persone che le riconoscono coraggio e profondità di analisi. Elementi che ha saputo infondere anche nel suo libro “Una guerra ingiusta”.

A causa di un reportage girato qualche giorno fa nella città di Sudzha, Mosca ha convocato l’ambasciatrice italiana, ha minacciato un procedimento penale e scatenato una terribile campagna di odio. Stefania sta ricevendo minacce di morte e in questo momento si trova, al sicuro, in territorio ucraino.

Non è pensabile che durante una guerra di questa dimensione e atrocità, si pensi di aggredire in questo modo chi fa informazione. È inaccettabile e pericoloso.

Per questo ho espresso personalmente a Stefania la forte vicinanza mia e della nostra comunità, che nel gennaio del 2023 ha riconosciuto il suo valore insignendola della benemerenza civica del Premio Sant’Ilario.

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9 Comments

  1. Ho sempre avuto molta stima per Stefania Battistini, devo riconoscere che è una tra i pochi giornalisti che lavora con trasparenza e obiettività, ammiro il suo coraggio, la sua perseveranza nel lavorare in ambienti ostili e pericolosi. Spero che la situazione si risolva e che torni presto in Italia. Anche io le rivolgo il mio pensiero di vicinanza.

  2. Quello che mi stupisce non è tanto la reazione russa, prevedibile da una dittatura, ma come sia stata rilanciata da tanti italiani con commenti violenti ed offensivi. Massima stima e vicinanza alla bravissima Stefania Battistini grande e coraggiosa professionista.

  3. L’accusa è “attraversamento illegale del confine di Stato”. Così come già avevano fatto nei confronti dell’inviato della CNN Nick Paton Walsh, che aveva girato un reportage sempre da Sudzha.

    Articolo 322 del Codice penale della Federazione Russa, l’attraversamento illegale del confine di Stato può comportare una pena detentiva fino a due anni.

    Inoltre, nel merito del servizio giornalistico o di propaganda:
    – perché non hanno ripreso le vittime civili fatte dagli ucraini?
    – perché hanno “fatto finta” di non vedere auto e palazzi distrutti dai terroristi ucraini? (auto e palazzi con ancora dentro le vittime civili, donne, bambini, anziani)

    Infine bisognerà approfondire per capire se risponde al vero quanto asserisce (con video) l’ufficio stampa russo: i cittadini russi intervistati che elogiavano gli ucraini, erano sotto la minaccia delle armi?