la madre della vittima invoca l’ergastolo

la madre della vittima invoca l’ergastolo


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la madre della vittima invoca l’ergastolo

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05/03/2025
– Una richiesta di 24 anni di reclusione, con annesso ricovero in una Rems per almeno tre anni. È questa la pena sollecitata dal pubblico ministero Irene Lilliu nei confronti di Michael Alessandrini, reo confesso dell’omicidio di Pierpaolo Panzieri, avvenuto il 27 febbraio 2023 nell’abitazione della vittima in via Gavelli. La richiesta è stata avanzata questa mattina nel tribunale di Pesaro, al termine della requisitoria nella fase dibattimentale del processo.

Il pm ha escluso le aggravanti della premeditazione e dei futili motivi, ritenendole incompatibili con la condizione di semi infermità mentale dell’imputato, certificata dalla perizia dei consulenti nominati dal tribunale. Tuttavia, è stata riconosciuta l’aggravante della crudeltà, elemento chiave nel determinare la pena proposta.

All’uscita dall’aula, il dolore della famiglia Panzieri è esploso nelle parole strazianti di Laura Gentilucci, madre di Pierpaolo. In lacrime, ha espresso tutta la sua frustrazione e la sua rabbia per una richiesta di condanna che ritiene insufficiente: “Sono stata condannata a una vita di dolore, e la mia sentenza è già scritta. Oggi mi aspettavo che venisse chiesto l’ergastolo. Mio figlio ha impiegato dai 4 ai 10 minuti per morire, e per un delitto così crudele il carcere a vita è l’unica giustizia possibile”, ha dichiarato ai giornalisti.

Un dolore che, secondo la madre della vittima, non potrà mai essere alleviato da una sentenza: “Io l’ergastolo ce l’ho già, lo vivrò per tutta la vita. Sono due anni che attendo, mi aspettavo che venissero sostenute tutte e tre le aggravanti. Mi chiedo perché la semi infermità valga solo per ottenere sconti di pena e non per tutto il resto. Non posso accettarlo.”

La rabbia di Laura Gentilucci è esplosa in un appello accorato per una pena più severa: “Non voglio accontentarmi di questa richiesta. Io pretenderò sempre l’ergastolo per Alessandrini, perché ha tolto mio figlio nel modo più crudele possibile. L’amicizia è un valore sacro, e chi la tradisce in questo modo è il peggiore degli assassini. Dopo due anni siamo ancora qui a parlare di patologie, ma io ogni sera chiudo gli occhi e rivedo quel lago di sangue. Questa è la mia condanna.”

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www.viverepesaro.it è stato pubblicato il 2025-03-05 15:24:20 da


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