La mafia agrigentina, il titolare di un bar picchiato perché disse no al pizzo


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Colpi di pistola per intimidire i morti, attentati incendiari, spedizioni punitive, aggressioni. È questo lo scenario in cui si muovevano gli indagati nell’inchiesta condotta dai carabinieri di Agrigento e coordinata dalla Dda di Palermo, culminata con 51 misure di custodia cautelare e che ha permesso di sgominare una presunta organizzazione criminale affiliata nell’Agrigentino a Cosa nostra,…

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agrigento.gds.it è stato pubblicato il 2025-01-15 08:24:53 da


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