“La memoria e i vinti”, il libro di Fulvio Zanella presentato alla Libreria Ricci


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“Esistono, come spesso ci viene insegnato a scuola, una storia con la S maiuscola ed una storia minore, quella raccontata dalle singole biografie? Fulvio Zanella ci ha accompagnati in modo gentile ed avvincente in un percorso di consapevolezza di una nuova storia, dove gli eventi, le date, si intrecciano inseparabili con i vissuti di ciascuno, con le storie scritte su fogli di carta, sui muri, con gli sguardi, con il trauma, con la speranza. Non c’è una Storia, ma la storia costruita attraverso la narrazione che ciascuno è in grado di portare alla luce. Fondamentale per dare credito alla Storia, abbracciare la complessità, mantenere un senso critico e aperto, muovere una ricerca instancabile inclusiva delle tante singole storie. Lucrezia Ricci, ricercata libraia della Libreria Ricci, ha invitato Fulvio Zanella, Psicoterapeuta e docente, a presentare il suo libro: La memoria e i vinti (Società Editrice Il Ponte Vecchio, Cesena, 2022). Ha introdotto l’autore Maria Laura Spinogatti, docente di Filosofia alla scuola superiore, che ormai da tempo dialoga con gli autori in modo sempre stimolante. Fulvio Zanella, insegnante per più di trent’anni e psicoterapeuta biosistemico, nel suo variegato percorso professionale si è occupato di intercultura, handicap, disagio giovanile, violenza di genere, formazione e altro ancora. Il libro, La memoria e i vinti, racconta quanto vissuto dal padre Cesare e dallo zio paterno Cencio durante la seconda guerra mondiale. Pagina dopo pagina vengono rivisitati episodi bellici a cui i due protagonisti hanno partecipato (l’Operazione Compass in Cirenaica e lo scontro navale di Capo Matapan a sud del Peloponneso), la lunga prigionia in Sud Africa e il ritorno in patria a guerra abbondantemente finita. Quanto vissuto da Cesare e da Cencio si inserisce in una dimensione corale composta dalle voci di tanti altri soldati, dimensione corale che permette di approfondire la riflessione su quella generazione, sulle promesse, le delusioni e le sofferenze di quei giovani uomini. Nella premessa l’autore si chiede in quale genere letterario catalogare il testo, se biografico, storico, psicologico, antropologico, di testimonianza, divulgativo, senza però dare una risposta definitiva che forse sta proprio nel non cercare di classificarlo, ma di accettarne la complessità. Infatti, leggendo, si è accompagnati in un flusso scorrevole tra dimensioni decisive, umane, singole e collettive. Forse è la formazione complessa di Fulvio Zanella, laureato in Filosofia, Sociologia e Psicologia e la sua esperienza trentennale sul campo, che ci porta in modo facile e profondo dentro queste dimensioni. Diventa un flusso continuo leggere una lettera d’amore di Cencio alla sua donna che lo aspetta con il figlio, leggere subito dopo la precisione di fatti, attacchi, naufragi, e nuovamente entrare nel cuore dei sentimenti di chi viveva gli anni pieni della propria vita al tempo della grande guerra. Così è fatta la Storia. Il trauma collettivo della guerra e la necessità di elaborare la sofferenza patita rappresentano la trama che ‘lega’ il testo in un insieme coeso e soprattutto che apre alla possibilità di attualizzare questi temi ai traumi collettivi che oggi ci coinvolgono, dalla pandemia alla guerra in Ucraina e ora alla guerra in Palestina. Fulvio Zanella ci propone di fare questo percorso insieme entro una presentazione capace di coinvolgerci e di aiutarci a divenire più consapevoli di come la violenza e il trauma siano presenti nel nostro contesto sociale, di come vengano riconosciuti e combattuti, ma spesso anche rimossi, di come si trasmettano da una generazione all’altra. La ‘coazione a ripetere’ errori già commessi è una modalità sia individuale che collettiva che, per essere arginata, ha bisogno di testimoni consapevoli, anche scomodi, che non permettano di dimenticare. Nella presentazione Fulvio Zanella, con l’acutezza e l’empatia che lo contraddistingue, porta gli ascoltatori a riflettere, a porsi domande rispetto a temi che riguardano sia la storia collettiva che la storia personale di ogni periodo storico, temi come la vergogna, l’essere vittime, la responsabilità, il trauma, la verità. L’autore si è reso disponibile a fare incontri nelle scuola superiori e questo ci rincuora perché i ragazzi hanno bisogno di trovare il senso della propria vita attraversando con consapevolezza territori biografici e storici interpersonali”.
Patrizia Belardi Pedagogista e Counselor, Docente Scuola Superiore

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www.cittadellaspezia.com è stato pubblicato il 2024-03-26 20:03:11 da


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