La moka ha 90 anni

La moka ha 90 anni


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Sembra facile, ogni mattina, svegliarsi con una moka sui fornelli. In realtà quando Alfonso Bialetti apre la sua officina di semilavorati in alluminio a Crusinallo, in Piemonte, non immagina di cambiare per sempre il modo di preparare a casa il caffè. L’idea gli viene nel 1933, osservando la moglie fare il bucato con la liscivuese, un’antenata della lavatrice che sfruttava una piccola caldaia per lavare i panni.
Un progetto artigianale, che durante gli anni della guerra finisce sotterrato nel giardino di casa per salvarlo dalle razzie dei tedeschi, e poi, dopo la liberazione, viene commercializzato su piccola scala.
Fino al ritorno dalla prigionia del figlio di Alfonso, Renato, l’omino coi baffi, che già negli anni 50 intuisce le potenzialità della nascente pubblicità.

Da allora si calcola che ne siano state vendute in tutto il mondo circa 300 milioni. Oggi la moka compie 90 anni, ne esistono diverse taglie modelli, colori, infinite variazioni estetiche ed imitazioni. Ma il suo funzionamento resta quello di sempre: simbolo del design italiano è inserita nelle collezioni permanenti del MoMa di New York e della Triennale di Milano.

Nel 1986 l’azienda viene venduta alla Faema e poi nei primi ’90 cambia nuovamente la proprietà, acquisita dall’imprenditore bresciano Ranzoni. Nasce così Bialetti Industrie, con sede a Coccaglio, in provincia di Brescia, dove da alcuni mesi è stata riportata anche la produzione, per anni delocalizzata in Cina e in Romania. La scelta è quella di valorizzare il più possibile un’icona del made in Italy, lungo tutta la sua filiera. Ogni anno vengono venduti circa 2 milioni di pezzi venduti in tutto il mondo: il 40% in Italia e il 60% all’estero.
 

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www.rainews.it è stato pubblicato il 2023-11-21 10:58:00 da


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