Lampedus’amore, il Premio giornalistico internazionale Cristiana Matano nel segno dei diritti umani

Lampedus’amore, il Premio giornalistico internazionale Cristiana Matano nel segno dei diritti umani


[ad_1]

Giornalismo, diritti umani, cultura, spettacoli e discussioni: sono gli elementi alla base di Lampedus’Amore-Premio giornalistico internazionale Cristiana Matano, giunto quest’anno alla sua nona edizione.

La necessità di continuare un percorso complesso ed entusiasmante, che ha fatto dell’isola delle Pelagie un laboratorio e un luogo di contaminazioni e di scambio d’idee, solco tracciato dalla giornalista campana morta prematuramente nel 2015 e molto legata a “questo angolo di felicità che sa di Africa”.

Teatro della manifestazione a Piazza Castello e in altri luoghi chiave dell’isola dove, negli anni, si è parlato di giornalismo e si sono esibite diverse celebrità dello spettacolo e della cultura.

“Tre giorni di scambi e dialoghi tra chi viene e chi, invece, in quel puntino al centro del Mediterraneo ci vive. Tre giorni per ricordare Cristiana, raccontare la vita, celebrare la cultura, la solidarietà e il bello in un luogo simbolo, che da sempre regala emozioni e lezioni di umanità”, ha detto Filippo Mulè, presidente dell’associazione Occhiblu e direttore artistico del festival.

Ospite di primo piano della manifestazione di quest’anno Patrick Zaki. Appena uscito il suo libro “Sogni e illusioni di libertà” per La Nave di Teseo, in cui il ricercatore egiziano dell’Università di Bologna ha raccontato la sua tragica vicenda, dopo i 22 interminabili mesi di prigionia in Egitto.

“Essere qui a Lampedusa, dopo l’ennesimo naufragio con morti e dispersi, mi addolora” ha detto l’attivista.

“Seguo in continuazione le notizie. Credo che nessuno affronti il mare e i rischi che ne conseguono con leggerezza, se non perché costretto ad emigrare a causa delle difficili condizioni del proprio paese d’origine. Sul tema dell’immigrazione so che l’Italia lavora alle soluzioni, ma non funziona. Occorre trovare un modo per rendere legali questi arrivi. I migranti pagano per raggiungere l’Italia e rischiano la loro vita oppure si indebitano e sono poi obbligati a lavorare per restituire quei soldi. Dietro ci sono famiglie disperate che cercano una chance in un altro paese”.

“Il mio libro racconta l’esperienza di una detenzione, non necessariamente quella mia, ma quella di molti prigionieri che vengono tenuti prigionieri per le loro opinioni politiche o per avere difeso i diritti umani. Credo sia una condizione che riguarda migliaia di persone nel mondo che come me hanno vissuto la mia stessa esperienza”.

“Oggi sto bene, sono sposato, sono tornato in Italia ma ho vivo il ricordo di quei 22 mesi e il mio impegno è in favore di chi non ha voce per raccontare avventure come la mia”.
 

Lampedus’amore, il Premio giornalistico internazionale Cristiana Matano nel segno dei diritti umani

Lamepdus’amore, edizione del 2023 (rainews.it)

Secondo gli organizzatori amici della giornalista campana che tanto amava lo spirito inclusivo di Lampedusa, importante è il momento dei Premi alla stampa. Giornalisti che si muovono nell’ambito dei diritti umani e della solidarietà sociale, anche a livello internazionale. 

I vincitori di quest’edizione 2024 sono Edith Meinhart (Profil)) per la stampa estera, Francesca Ghirardelli (Avvenire) per la stampa e web nazionale, Laura Bonasera (La7) per la tv nazionale e Dario Artale (ZetasLuiss.it) per la categoria Under 30. Riconoscimenti sono assegnati anche alle eccellenze del territorio con un occhio rivolto agli studenti che hanno preso parte al corso di formazione giornalistica. 

La giuria è presieduta da Riccardo Arena (Giornale di Sicilia) e composta anche da Gaspare Borsellino (Italpress); Felice Cavallaro (Corriere della Sera), Raffaella Daino (Sky), Enrico Del Mercato (la Repubblica), Roberto Gueli (Rai), Xavier Jacobelli (Tuttosport), Francesco Nuccio (Ansa), Elvira Terranova (AdnKronos) e Trisha Thomas (Associated Press).
 

Lamepdus'amore, edizione 2024

Lamepdus’amore, edizione 2024 (rainews.it)

Intenso e variegato il resto del programma, la serata conclusiva di domenica è accompagnata dalla comicità del celebre duo comico composto da Salvo Ficarra e Valentino Picone.

Per il teatro lo spettacolo “Emigranti”, liberamente tratto dal testo del drammaturgo polacco Slawomir Mrozek, con Marco Landola, Andrea Venditti, Francesca Anna Bellucci e la regia di Massimiliano Bruno. La storia narra le emigrazioni italiane, dalla fine dell’Ottocento fino agli anni Settanta.

Per la musica: sul palco Simona Molinari, interprete tra le più apprezzate della scena italiana pop-jazz, e Raphael Gualazzi, cantautore che spazia dal blues al fusion. Spazio anche agli emergenti come la cantautrice catanese Anna Castiglia. Sul palco a presentare le serate Salvo La Rosa, Elvira Terranova e Marina Turco.

Lampedus'Amore 2024

Lampedus’Amore 2024 (rainews.it)

[ad_2] L’articolo Lampedus’amore, il Premio giornalistico internazionale Cristiana Matano nel segno dei diritti umani
www.rainews.it è stato pubblicato il 2024-07-07 11:23:00 da


0 Comments