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L’AQUILA – La sua automobile era stata tamponata da una camion in zona Torrione ma inizialmente i vigili urbani, sulla scorta di una ricostruzione dei fatti discutibile, l’avevano multata di ben cento euro nonostante non sembrava avere colpe. Poi, per sua fortuna, il giudice di pace del tribunale dell’Aquila, Sonia Lustri, ha annullato la contravvenzione rimediando all’ingiustizia.
Secondo la versione della polizia urbana la macchina stava provenendo da via Capo Croce per dirigersi su via Cardinale Mazzarino omettendo di dare la precedenza a un altro mezzo per poi fermarsi improvvisamente causando il tamponamento.
Secondo il giudice, almeno in questo caso. per decidere non ci si può limitare ai rilievi del solo agente che ha steso il verbale dovendo risultare in modo più chiaro. “Dalle risultanze”, si legge nella motivazione della sentenza, “emergono elementi che non sono incompatibili con la ricostruzione dei fatti del ricorrente in quanto ci sono elementi tali da escludere che sia stato violato il Cds. In particolare il testimone ha dichiarato che la Fiat Punto intestata alla 38enne (ma guidata da altra persona), mentre era ferma allo stop è stata tamponata da un Iveco Magirus all’altezza del bar Fontanelle. Si conclude con la non sussistenza di elementi idonei a provare la violazione”. Per cui multa annullata e spese compensate.
Annullata anche la multa dal giudice Gabriella Rosci a carico di una donna di 62 anni che era in moto ed era stata contravvenzionata nonostante l’auto coinvolta nell’incidente che si è verificato, causa della controversia, si sarebbe immessa sulla via principale, proveniente da una stradina laterale, ignorando il semaforo rosso. Il giudice ha, di fatto, ribaltato le responsabilità.
I due ricorsi sono stati vinti dagli avvocati Nicola Lely e Francesco Alfonsi del Foro aquilano.
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