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MILANO Oltre dieci milioni di abitanti, una posizione geografica strategica nonché il principale snodo finanziario del Paese, grazie a un tessuto produttivo florido e diversificato, caratterizzato dalla presenza di grandi conglomerati industriali, imprese di medie dimensioni e una fitta rete di attività minori. È la Lombardia che, anche stavolta, nell’ultima relazione semestrale della Dia (Direzione investigativa antimafia) è considerata, ancora, una regione in grado di attrarre le organizzazioni criminali, sia autoctone sia allogene perché proprio qui trovano terreno fertile per consolidare e ampliare i propri affari illeciti, spesso operando in sinergia per il perseguimento di obiettivi comuni.

A cristallizzare lo scenario criminale sono state le più rilevanti inchieste giudiziarie che, proprio…
www.corrieredellacalabria.it è stato pubblicato il 2025-05-29 11:04:46 da Redazione Corriere

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