Latina, Nuovo giallo per Acqualatina, dall’archivio sparisce un faldone

Latina, Nuovo giallo per Acqualatina, dall’archivio sparisce un faldone


[ad_1]
Latina, Nuovo giallo per Acqualatina, dall’archivio sparisce un faldone

Gli uffici della società Acqualatina sono finiti al centro di un nuovo giallo, ancora una volta per un insolito furto. In circostanze ancora poco chiare, gli amministratori dell’azienda che gestisce il servizio idrico della provincia pontina hanno rilevato la sparizione, dall’archivio, di un faldone contenente documenti sensibili, atti che interessano specifiche attività nella gestione della Spa e sembrano intrecciarsi con l’interesse degli inquirenti per una serie di condotte illecite, finite al vaglio nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Latina.
La vicenda è piuttosto particolare e non sembra generata da un comune caso di smarrimento di documenti. Del resto il faldone è sparito in un periodo storico particolare per la società Acqualatina, in un clima avvelenato dalla scoperta di operazioni illecite che avrebbero consentito ad alcuni dipendenti di intascare impropriamente delle somme di denaro attraverso lo stralcio delle cartelle di riscossione emesse a carico di una serie di utenti, a loro volta attirati dalla prospettiva di abbattere i debiti contratti col gestore del servizio idrico.

Stando a quanto trapelato, il faldone conteneva documenti relativi a contenziosi e pratiche di recupero crediti di un determinato arco temporale, materie compatibili con l’attenzione investigativa rivolta dalla Procura attraverso gli accertamenti della Guardia di Finanza. La scoperta della scomparsa degli atti risale ai giorni scorsi, ma non è chiaro quando le carte siano sparite dagli uffici di viale Le Corbusier. Oltretutto non si tratta di un episodio isolato, visto che all’inizio di settembre i vertici dell’azienda avevano denunciato l’intrusione di ignoti in un locale ben preciso degli uffici amministrativi. Quella volta erano spariti due computer dalla “control room”, ossia la stanza che ospita i server del cervellone necessario al salvataggio e alla condivisione dei dati tra le postazioni informatiche dei vari uffici.
Già in quel caso il furto aveva assunto i contorni del giallo perché non si era trattata di una comune intrusione per opera di comuni specialisti dei furti. Il ladro o i ladri non avevano cercato e portato via materiali di particolare pregio, ma appunto due computer che potevano contenere dati sensibili e non avevano un valore che giustificasse l’azione criminale. Oltretutto gli autori del ” visita” erano entrati in azione indisturbati, potendo approfittare di un cono d’ombra dell’impianto antintrusione e di sorveglianza degli uffici, ossia in un range oraria che passa tra la conclusione dell’orario di lavoro dei dipendenti e l’attivazione dell’allarme, tra il pomeriggio e la sera quando non era ancora buio. Un particolare che i ladri non potevano sapere se non attraverso l’imbeccata giusta.



[ad_2] L’articolo Latina, Nuovo giallo per Acqualatina, dall’archivio sparisce un faldone
www.latinaoggi.eu è stato pubblicato il 2023-11-16 09:30:03 da


0 Comments