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Redazione
28 giugno 2025 21:09
ANCONA – «Chiediamo alla Regione Marche di fare come ha fatto l’Emilia-Romagna e di sospendere ogni rapporto commerciale, militare e universitario con lo Stato di Israele». L’appello è di Ammar Amadneh, referente della comunità palestinese nelle Marche, che ha preso parola dal furgone in testa alla manifestazione regionale di oggi pomeriggio, ad Ancona, organizzata dal Coordinamento Marche per la Palestina e “seconda puntata” dopo quella del 13 aprile sotto la pioggia, molto partecipata, a cui aderirono circa 4mila persone.
Tra i principali interventi, quello del giornalista palestinese, Samir Al Qaryouti, che ha ribadito di fermare con urgenza il massacro dei colleghi che coprono il conflitto dalla Striscia di Gaza. «Ci sono 240 giornalisti uccisi – ha detto Al Qatyouti – che facevano parte di diverse testate, sono persone che hanno dato dimostrazione di lavorare sul campo e di lottare per difendere la causa del proprio».
I manifestanti, riunitisi in piazza Ugo Bassi, nel quartiere Piano, si sono poi diretti verso il centro della città guidati da un furgone – dal quale si sono susseguiti interventi e musica – e scortati dagli agenti di polizia. Numerose le bandiere palestinesi e gli striscioni contro “il genocidio a Gaza” e per chiedere agli Stati dell’Unione europea di esercitare pressione su Israele affinché ponga fine ai bombardamenti nella Striscia di Gaza.
www.anconatoday.it è stato pubblicato il 2025-06-28 21:09:15 da

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