Le «ombre di ‘ndrangheta» di Gallo sull’imprenditore calabrese nel report per Eni e il pc rubato a cena


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LAMEZIA TERME «Il capo affari legali dell’Eni, Stefano Speroni, ci dettava i report e tutti gli studi legali che sono stati clienti di Equalize in questi hanno saputo degli accessi illegali alle banche dati, ma nessuno ci ha mai chiesto se era lecito o meno ricavare quel dato». Proseguono ad aprirsi squarci sull’inchiesta sui presunti dossieraggi e cyber spionaggio. I contenuti, nuovi, sono emersi da un verbale risalente al 16 gennaio 2025 di Samuele Calamucci (cl. ’79) tra gli indagati dell’inchiesta, interrogato dai pm della Dda di Milano. Secondo l’accusa, infatti, sarebbe il responsabile del “settore informatico”, nel senso che è lui che gestisce il “gruppo di lavoro” che materialmente si occupa di violare il CED del Ministero dell’interno per la società di business intelligence di Enrico…

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www.corrieredellacalabria.it è stato pubblicato il 2025-03-17 19:15:36 da Redazione Corriere


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