[ad_1]

3′ di lettura
06/05/2025
– Nell’anno 2024, il Nucleo Tutela Patrimonio Culturale (TPC) dei Carabinieri di Ancona ha portato avanti un’intensa attività di prevenzione e contrasto al traffico illecito di beni culturali, consolidando il proprio ruolo di presidio specializzato nella difesa del patrimonio storico e artistico nazionale.
L’azione, resa ancora più efficace grazie alla collaborazione con le Stazioni dell’Arma distribuite capillarmente sul territorio, ha spaziato tra controlli, verifiche e operazioni di recupero in tutta la regione.
A supporto delle attività svolte, si è rivelata ancora una volta fondamentale la Banca Dati dei Beni Culturali Illecitamente Sottratti, il più grande archivio al mondo dedicato alle opere d’arte da ricercare, gestito direttamente dal Comando Carabinieri TPC.
I numeri della tutela: controlli e sequestri nel 2024
Nel corso dell’anno sono stati effettuati:
76 controlli su aree archeologiche,
135 su aree paesaggistiche,
141 su esercizi antiquariali,
46 tra mercati e fiere antiquarie.
Grazie a questa strategia preventiva, i furti di beni culturali nelle Marche si sono stabilizzati: 13 nel 2023, confermati anche nel 2024. Questo dato rappresenta un segnale incoraggiante e frutto di una rete sinergica tra Carabinieri, funzionari delle soprintendenze, musei, archivi, biblioteche, diocesi, amministrazioni locali e cittadini, che con segnalazioni puntuali si confermano alleati preziosi nella difesa della cultura.
Sul fronte repressivo, il Nucleo TPC di Ancona ha recuperato 17.705 beni – tra reperti archeologici, paleontologici, beni librari e antiquariali – per un valore stimato vicino al milione di euro. Le persone denunciate sono state 193, di cui 33 per reati contro il paesaggio.
A Pesaro torna la moneta “contorniato di Traiano”
Tra le operazioni di maggiore rilievo del 2024, spicca il recupero e la restituzione all’Ente Olivieri di Pesaro di una rara moneta romana in argento, nota come “contorniato di Traiano”, datata tra il I e il II secolo d.C. La moneta era stata trafugata nella notte tra il 27 e il 28 febbraio 1978 dal museo pesarese, per poi sparire nel circuito internazionale del collezionismo.
L’indagine ha preso nuovo impulso nel 2016 grazie alla segnalazione dell’allora direttore dell’Ente Olivieri, che aveva rintracciato il contorniato tra i lotti messi all’asta da una casa numismatica americana. I successivi accertamenti dei Carabinieri TPC – condotti anche con l’aiuto di esperti del settore – hanno confermato l’identità della moneta, già presente nella banca dati dei beni culturali sottratti.
La Procura della Repubblica di Pesaro, ricevuti gli elementi investigativi, ha avviato una procedura di assistenza giudiziaria internazionale, culminata nel sequestro negli Stati Uniti nel 2018. Grazie alla collaborazione delle autorità statunitensi e alla buona fede del possessore, la moneta è stata restituita all’Italia nel dicembre 2024, facendo ufficialmente ritorno nel museo Oliveriano.
Un rientro dal forte valore simbolico per la città di Pesaro, che si riappropria di un frammento significativo del proprio passato. Il contorniato di Traiano, oggi nuovamente esposto, non rappresenta solo un manufatto di pregio, ma anche la testimonianza tangibile dell’efficacia della cooperazione tra istituzioni e della tenacia con cui i Carabinieri del TPC Proseguono a vegliare sul nostro patrimonio comune.
www.viverepesaro.it è stato pubblicato il 2025-05-06 12:35:12 da

0 Comments