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Manfredonia compie un passo decisivo verso la riqualificazione urbana e la rigenerazione del proprio patrimonio edilizio. Con la delibera n. 143 del 30 giugno 2025, la Giunta Comunale ha approvato la proposta di variante al Piano Regolatore Generale (PRG), necessaria per recepire le misure previste dalla Legge Regionale n. 36/2023 – modificata dalla L.R. n. 13/2024 – che disciplina gli interventi di ristrutturazione edilizia.
L’assessore alla Rigenerazione e Pianificazione Urbana, Giovanni Mansueto, ha illustrato il provvedimento, frutto di una dettagliata istruttoria condotta dal Settore Urbanistica e Sviluppo Sostenibile, evidenziando come la nuova normativa regionale miri a favorire il recupero, la riqualificazione e il riuso del patrimonio edilizio esistente, contrastando il consumo di suolo e il degrado urbano.
Gli incentivi previsti
Il fulcro della normativa è costituito dagli incentivi volumetrici straordinari. In particolare, sono ammessi:
Ampliamenti fino al 20% della volumetria esistente (massimo 300 mc), per edifici situati in specifici ambiti urbani, da destinare a residenza o usi connessi.
Demolizioni e ricostruzioni con incrementi volumetrici fino al 35% (massimo 200 mc in alcuni casi), con obblighi di sostenibilità energetica e ambientale.
È inoltre consentita la delocalizzazione di volumetrie con premi fino al 35%, purché le aree liberate vengano ripristinate e mantenute libere da nuove edificazioni.
La variante urbanistica adottata
La proposta approvata dalla Giunta prevede:
L’individuazione di tutte le zone omogenee B e C del vigente PRG come ambiti di intervento per ampliamenti e demolizioni-ricostruzioni.
L’estensione degli incentivi alle zone E, escluse però le aree agricole di pregio ambientale o storico-culturale (E12 e E6).
L’esclusione, al momento, di incentivi per la delocalizzazione delle volumetrie, data la carenza di aree idonee.
Prevista, inoltre, la possibilità di derogare ai limiti di densità edilizia e alle altezze massime, pur nel rispetto della normativa statale e delle prescrizioni paesaggistiche.
Misure di compensazione e monetizzazione
Il provvedimento introduce il meccanismo della monetizzazione per gli standard urbanistici e i parcheggi, qualora sia impossibile reperire le relative aree. Le somme incassate, quantificate in circa 90 euro al metro quadrato per le aree standard e 69 euro/mq per i parcheggi, saranno vincolate alla realizzazione di verde urbano, interventi di rinaturalizzazione e parcheggi pubblici.
Sono state già individuate le prime aree comunali per la piantumazione compensativa, tra cui i comparti CA1, CA2, CA4, CA5, CA9 e CB3.
Particolare attenzione è riservata all’edilizia residenziale sociale. Gli interventi che destineranno almeno il 35% degli alloggi a locazione a canone calmierato potranno beneficiare dell’esenzione dall’IMU e dai contributi di costruzione, oltre che della cumulabilità con altri incentivi volumetrici.
La variante urbanistica segue un iter semplificato, senza necessità di valutazione ambientale strategica (VAS), e sarà sottoposta all’adozione da parte del Consiglio Comunale, per poi passare alla fase di osservazioni pubbliche e approvazione definitiva.
www.statoquotidiano.it è stato pubblicato il 2025-07-03 18:04:58 da Michele Solatia
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