Minacce di morte e stupro ma la magistratura archivia tutto

Minacce di morte e stupro ma la magistratura archivia tutto


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Protagonista della vicenda Giulia Bodo

VERCELLI (12.01.2024 – 16.26) – Riceviamo e pubblichiamo

Apprendiamo dalla nostra vicepresidentessa Giulia Bodo che, a partire da aprile dello scorso anno, ha ricevuto continue minacce che, reiterate, si configurano come atti persecutori. Minacce serie, minacce gravissime, di stupro e di morte. Minacce che Giulia ha prontamente denunciato alla Polizia Postale nel mese di giugno, preoccupata per l’incolumità fisica sua, dei suoi cari e di tutte le volontarie, con una denuncia dettagliata e corredata da foto e screenshots.

Risultato? Niente, nulla, procedimento archiviato a settembre e tutto scompare in una bolla di sapone. Solo prima di Natale Giulia ha scoperto dell’archiviazione tramite il suo avvocato, Marco Faccioli, in quanto nessuno le ha notificato l’atto. I tempi per impugnare il provvedimento, nel frattempo, sono scaduti. Quali indagini sono state fatte per preservare l’incolumità di Giulia e di chi come lei si batte ogni giorno per i diritti e per la sicurezza delle cittadine e cittadini discriminati? Non ci è dato saperlo.

Minacce di morte e stupro ma la magistratura archivia tutto
Giulia Bodo

Sappiamo che l’autore dei suddetti atti persecutori, di cui Giulia ha fornito chiaramente nome e cognome, per la giustizia è ignoto. Non si sono nemmeno presi la briga di identificarlo, trattandosi probabilmente di un profilo fake. L’unica cosa che sappiamo è che la magistratura ha deciso di girarsi dall’altra parte, di pensare ad altro, la nostra vita non è poi così importante.

«Sono davvero sconvolta – dichiara Giulia – ci chiediamo ancora come mai in Italia viene uccisa una donna ogni tre giorni?». Il direttivo del Comitato Arcigay Vercelli, le volontarie e i volontari, non possono far altro che esprimere solidarietà a Giulia, che sarebbe potuta essere chiunque di noi.

Solidarietà ma anche preoccupazione, perché come sempre chi dovrebbe proteggerci si limita a chiudere il recinto solo dopo che i buoi sono scappati. Mai prima. Noi siamo sempre quelle esagerate, quelle isteriche, quelle che si immaginano le cose, finché poi un giorno la nostra immaginazione ci raggiunge, e ci lascia lì, a terra, coperte da un telo. Quante altre di noi dovranno morire, per cominciare a prenderci sul serio?

IL COMITATO ARCIGAY VERCELLI


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www.vercellinotizie.it è stato pubblicato il 2024-01-12 16:34:06 da Andrea Borasio


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