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“Mentre negli ospedali, periodicamente, crollano i soffitti, la Regione Liguria destina 7,4 milioni al privato sanitario per garantire 120mila prestazioni diagnostiche non erogabili nelle strutture pubbliche, dove mancano risorse, personale e strumentazioni”. A dirlo è il consigliere comunale del Partito democratico, Andrea Montefiori, intervenendo all’indomani del crollo del soffitto nella negli spazi di Senologia dell’ospedale San Bartolomeo di Sarzana.
“Dalle parole di presidente e assessore – prosegue l’esponente dem riferendosi a Giovanni Toti e Angelo Gratarola – si capisce, purtroppo, che non siamo di fronte a un provvedimento dettato da motivazioni contingenti e temporanee. Siamo solo all’inizio. Viene infatti annunciato che “dopo questa manifestazione d’interesse ne seguiranno altre per garantire la migliore offerta anche in altre specialità”. Siamo di fronte a una strategia ormai svelata ma non ammessa: per abbattere le liste di attesa, uno dei principali problemi per i cittadini, si stanziano in modo esponenziale risorse sulle strutture private. In genere, tra l’altro, sono assegnate al privato solo le prestazioni di maggiore profitto, lasciando alle strutture pubbliche quelle più complesse e meno redditizie. La direzione è segnata. La sanità pubblica della Liguria sarà sempre meno un servizio universalistico. Le prestazioni che il pubblico non riesce a garantire in tempi accettabili saranno sempre più delegate alla sanità privata. Laddove si tratti di esami non convenzionati con nessuna struttura, il cittadino sarà costretto a pagarli totalmente. Avremo così sempre più persone che rinunceranno a curarsi.
L’ alternativa? Invertire questo stato di cose in un solo modo. Allontanare il centrodestra dal governo e dalla gestione della sanità e investire tutte le risorse disponibili nel sistema sanitario pubblico. Tertium non datur”, conclude Montefiori.
www.cittadellaspezia.com è stato pubblicato il 2024-03-07 21:45:56 da
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