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“Noi abbiamo il nostro dolore, e ce lo portiamo fino alla tomba”. Così parlava Carla Gatto, all’esterno del tribunale di Venezia, dopo la sentenza che ha condannato all’ergastolo l’omicida della sua amata nipote, Giulia Cecchettin. Ieri è morta a Verona, a 76 anni, per un improvviso aggravamento delle sua condizioni di salute, aggiungendo dolore al dolore della famiglia che è diventata un simbolo della lotta al femmincidio.
Madre di Gino Cecchettin, Carla Gatto era…
www.ansa.it è stato pubblicato il 2025-02-15 23:50:21 da

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