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ANCONA – La Procura dei minori ha sentito ieri i genitori di Leonardo, il 15enne di Senigallia che il 15 ottobre scorso si tolse la vita con un colpo di pistola del padre, vigile urbano. La tragedia si consumò nella frazione di Montignano. I familiari del minorenne sono stati convocati ieri pomeriggio dalla procuratrice Cristina Tedeschini, come persone informate sui fatti. Alla presenza del loro avvocato, Pia Perricci, che tutela la coppia dal punto di vista legale per capire se ci sono responsabilità di terze persone sulla morte del figlio, hanno parlato per due ore sugli ultimi giorni di vita del figlio. I genitori hanno riferito sul malessere provato da Leo e sui messaggi ricevuti da lui, sulla volontà di cambiare anche scuola perché al Panzini di Senigallia non si trovava più bene. Proprio il padre e la madre del minorenne avevano fatto una denuncia ai carabinieri dopo il suicidio del figlio, poi integrata diverse volte, segnalando presunti episodi di bullismo che Leonardo avrebbe subito a scuola.
Ai familiari è stata notizia che il cellulare del figlio è stato sbloccato ed è stato possibile aprirlo. Sono già arrivate sul tavolo della Procura le risultanze della perizia fatta fare dall’analista forense Luca Russo. C’è materiale al vaglio della magistratura. Si cercano riscontri sul bullismo. Il fascicolo, aperto inizialmente della Procura ordinaria, per istigazione al suicidio, contro ignoti, era poi passato alla Procura minorile. Le indagini non sono ancora concluse.
www.anconatoday.it è stato pubblicato il 2025-02-26 20:37:59 da

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