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Arriva in bici Mouhamed ogni giovedì alla scuola media Scialoia di Milano. Lui la mattina frequenta un istituto tecnico a Cinisello, indirizzo chimica e biotecnologie.
Mouhamed Diallo è volontario fondazione Mission Bambini. “sono bravo in matematica, soprattutto lo ero quando ero alle medie”, ci dice.
Quest’anno ha la maturità, a scuola va bene, fa sport, e non rinuncia a questo pomeriggio in cui può aiutare a fare i compiti ragazzini che spesso vengono da lontano, come lui.
Sara Nicoletti, project manager della fondazione, racconta che una ventina di studenti di seconda e terza media vengono segnalati dalla scuola per lacune e metodo. Sono anche ragazzi indicati dai docenti per irregolarità nelle frequenze.
Fondazione Mission Bambini è specializzata in aiuto e formazione sanitaria all’estero, ma lavora anche nelle scuole, 11 gli istituti in cui è presente, a Milano.
Stefano Oltolini, il direttore generale, dice: “Scegliamo sempre quartieri rischio dispersione scolastica, ma c’è anche la voglia di collaborare con il terzo settore”.
Il doposcuola alle medie Scialoia è partito due anni fa. Tre gli educatori e tre i volontari, uno è Mouhamed.
La vicepreside, Emilia Pavone precisa che il 70% degli alunni sono stranieri, e che la presenza di Mouhamed è importante, rappresenta uno stimolo alla voglia di riscatto.
“Ho letto molti libri, di psicologia – dice il giovane senegalese – e poi tantissimi romanzi da quando sono in Italia, tanto la biblioteca è vicino casa mia”.
Mouhamed è arrivato a Milano a 15 anni con la mamma, il padre era già qui per lavoro. Mission Bambini l’ha scoperta dai social, l’anno scorso, quando cercava aiuto e si è trovato a frequentare un gruppo dedicato a giovani in cerca di orientamento e motivazione. “Su Instagram cliccando ho trovato l’associazione – racconta – in quel momento cercavo di dirigermi da qualche parte, nel senso di capire quale strada prendere”.
Ora ha deciso di passare dall’altra parte, ed è volontario. “Non mi costa nulla, non mi toglie nulla anzi per me è imortante perché loro quando fanno i compiti mi dicono tu sei bravo, spiegacelo”.
www.rainews.it è stato pubblicato il 2025-03-03 08:56:00 da
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