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TORINO La Corte d’Appello di Torino ha deciso: la condanna a 14 anni e 6 mesi fissa il livello criminale di Vincenzo Pasquino. Ad appena 36 anni La Stampa – che ha dato la notizia nei giorni scorsi – lo definisce «il ragazzo d’oro della ‘ndrangheta mandato da Volpiano sul fronte sudamericano a gestire tonnellate di cocaina per conto delle ‘ndrine di Plati». Pasquino non era in aula: è detenuto in Brasile. Per i giudici è capo promotore di un’organizzazione criminale specializzata nel narcotraffico internazionale. Ma non è “soltanto” un broker, cioè un tecnico che presta le proprie competenze in materia di narcotraffico ai clan; è anche un affiliato alle cosche, uomo di fiducia di Antonio Agresta, boss considerato il vertice delle famiglie della Locride in Piemonte.
Pasquino è, nella linea di…
www.corrieredellacalabria.it è stato pubblicato il 2023-09-24 09:27:16 da Redazione Corriere
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