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NARDO’ – «Vile danneggiamento in campagna a Lecce, in uno scenario reso già critico dalla siccità e dal caldo che sta mettendo a repentaglio alberi e produzioni, con il raid criminale che questa volta ha tranciato di netto 120 ulivi giovani resistenti alla Xylella». A darne notizia è Coldiretti Puglia, dopo la denuncia di un imprenditore agricolo di Nardò. “In provincia di Lecce gli olivicoltori, dopo anni di blocco produttivo a causa della Xylella e della burocrazia – insiste Coldiretti regionale – stanno timidamente iniziando a reimpiantare e c’è chi vigliaccamente toglie nuovamente una speranza di futuro alle imprese agricole, rubando le piante di ulivo appena piantumate o sfregiandole e tagliandole selvaggiamente».
«La criminalità – continua Coldiretti Puglia – opera attraverso furti di attrezzature e mezzi agricoli, racket, abigeato, estorsioni, o con il cosiddetto pizzo anche sotto forma di imposizione di manodopera o di servizi di trasporto o di guardiania alle aziende agricole, danneggiamento di impianti e delle stesse colture, aggressioni, usura, macellazioni clandestine, caporalato e truffe nei confronti dell’Unione europea».
www.lagazzettadelmezzogiorno.it è stato pubblicato il 2024-07-30 13:57:08 da Redazione online
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