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Sondaggio di Confesercenti tra i propri associati, buone vendite tra black-friday e ponte dell’Immacolata, ma servono nuove misure per sostenere il potere d’acquisto dei cittadini
MODENA – Il Natale 2023 porta qualche regalo alle imprese del commercio e della ristorazione, ridotte allo stremo in questi tre anni da pandemia, costi energetici e inflazione. La tregua concessa dal carovita ha prodotto buoni affari già a partire dal black friday ma Confesercenti chiede “nuovi stimoli” al potere d’acquisto dei modenesi. Intanto sono già 420 le vetrine aperte in meno in provincia rispetto a un anno fa, ultime in ordine di tempo a cadere sotto i colpi delle bollette stellari 2022 e della lunga coda del Covid. Quelle capaci di resistere hanno temuto fino a poche settimane fa che l’inflazione schiacciante rovinasse anche il 2023 e tirato, invece, un primo sospiro di sollievo in occasione del black friday il 24 novembre e un secondo durante il ponte dell’Immacolata. Enogastronomia, soprattutto di fascia alta, ma anche abbigliamento, profumi, elettronica, libri: il Natale si sente, assicurano gli associati a Confesercenti: un quarto di essi racconta vendite in aumento o forte aumento, la maggior parte vendite in linea con l’anno passato. Positivo l’impatto delle misure di breve termine legate alla Tredicesima ma il potere d’acquisto, spiegano, va ulteriormente stimolato.
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