‘Ndrangheta, l’agguato a Pasquale Bonavota durante una festa e le “scuse” del clan Soriano


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VIBO VALENTIA Un “errore” da cui poteva scaturire una guerra di ‘ndrangheta, evitata grazie alle scuse dei mandanti e, soprattutto, per le ferite non mortali della vittima. A raccontarlo è Francesco Fortuna, il killer del clan Bonavota di Sant’Onofrio, che da ormai diversi mesi ha deciso di collaborare con la giustizia. Nei copiosi verbali rilasciati alla Procura di Catanzaro e confluiti nel processo Rinascita Scott, il pentito racconta eventi e dinamiche ‘ndranghetiste del Vibonese, dagli affari e gli interessi in appalti alla spartizione del territorio. Fortuna racconta anche episodi di sangue avvenuti molti anni fa, ma che con esiti diversi avrebbero potuto scardinare gli equilibri criminali del territorio vibonese.

L’agguato a Pasquale Bonavota

Ne è un esempio l’agguato in cui rimase ferito,…

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www.corrieredellacalabria.it è stato pubblicato il 2025-03-13 18:45:43 da Redazione Corriere


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