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ROMA La Suprema Corte di Cassazione, chiamata a pronunciarsi sulle posizioni delle nove persone appartenenti al clan Soriano di Filandari, accusate a vario titolo di estorsione, danneggiamento, detenzione di armi e munizioni, detenzione di droga ai fini di spaccio, con l’aggravante delle modalità mafiose, ha rigettato il ricorso delle difese, confermando quindi le condanne inflitte dalla Corte d’Appello di Catanzaro il 19 ottobre del 2022 a carico di: Leone Soriano (20 anni), Giuseppe Soriano (17 anni e 6 mesi) e Francesco Parrotta (14 anni e 11 mesi).
I nuovi appelli
In virtù di questo giudizio, quindi, per alcuni imputati saranno necessari almeno altri due passaggi giudiziari per la fine del processo. Sarà infatti necessario un nuovo processo d’Appello – dinnanzi ad altra sezione – per Rosetta…
www.corrieredellacalabria.it è stato pubblicato il 2025-01-21 23:12:46 da Redazione Corriere
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